“Voglio esercitare il mio diritto di critica politica”, Testai “costretto a sporgere denuncia”

"Proprio io come esponente di centrodestra subisco ritorsioni finalizzate a tacitare la critica politica"

“Nell’attesa che la giustizia faccia il suo corso, continuerò, come sempre ho fatto a tutelare il diritto alla libertà in tutte le sue forme dei cittadini, sia quelli che hanno il mio orientamento politico sia di quelli che la pensano diversamente”. E’ amareggiato il consigliere comunale Simone Testai, capogruppo di Fi Centrodestra Fucecchio, raccontando di essersi sentito intimidito nella sua libertà di critica politica.

“Che cosa provo? – racconta – Amarezza. Da quando faccio politica, ho sempre rispettato le idee diverse dalle mie e le critiche che potevano essermi rivolte anche se dure. Ricordo che nel 2014 in piena campagna elettorale per le comunali nelle quali ero candidato a sindaco, fui addirittura cacciato da un ritrovo elettorale e accusato di essere un fascista.

Purtroppo a seguito di un mio comunicato nel quale rilevavo l’assenza di interventi manutentivi sulla viabilità comunale (questo), lo stesso è stato ritenuto materia di una possibile querela nei miei confronti comunicatami tramite messaggio whatsapp. Le osservazioni da me mosse sono state formulate nel pieno rispetto di critica politica affidatomi dai cittadini in qualità di consigliere comunale e per tale motivo ho ritenuto mio pieno diritto di tutelarmi nelle sedi competenti sporgendo denuncia.

In un paese, il nostro, dove soprattutto alcune parti politiche ritengono che il partito a cui appartengo essendo parte del centrodestra sia un pericolo per la democrazia e per la libertà personale e di espressione qualunque essa sia, proprio io come esponente di centrodestra subisco ritorsioni finalizzate a tacitare la critica politica”.

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