Pilastri sul bilancio dell’Unione Empolese-Valdelsa: “Decine di milioni di euro poco trasparenti”

“Siamo alla vigilia della bancarotta: speriamo non ricada sui comuni”

“È l’apoteosi del fallimento della sinistra sul territorio. È la metafora assoluta dell’incapacità del Partito democratico nella gestione di uno dei suoi figli prediletti, l’Unione dei comuni dell’Empolese Valdelsa. Le conseguenze saranno gravissime per i cittadini”. A parlare è Leonardo Pilastri, capogruppo della Lega all’Unione dei comuni e candidato a consigliere regionale nel collegio Firenze 3 Empolese Valdelsa. Le accuse che muove sono pesantissime.

“Il 30 giugno scorso per legge, avrebbe dovuto essere approvato dal consiglio il bilancio consuntivo del 2019. Non solo ciò non è avvenuto, ma a quella data non era stato nemmeno approvato lo schema di bilancio dalla giunta, composta, lo ricordiamo, da tutti i sindaci dei comuni del circondario. In tale quadro, è entrato in gioco ha l’articolo 141 del Testo unico degli enti locali, che ha un bruttissimo titolo: ‘scioglimento dei consigli comunali’, in collegamento con l’articolo 48 della legge regionale toscana 68/2011.Tali norme imponevano l’immediato intervento diretto del presidente della giunta regionale toscana, Rossi, che avrebbe dovuto fare tutta una serie di azioni che, pare, non abbia fatto, a cominciare dalla nomina di un commissario. E il presidente della giunta dell’Unione, Falorni, è andato avanti come se nulla fosse, pur non avendo più titolo a compiere alcuna azione, nonostante gli avvertimenti anche ufficiali lanciati da tutte le opposizioni in consiglio. E ieri, il botto: durante la commissione bilancio dell’Unione, con Falorni grande assente, il revisore dei conti, che aveva già redatto una relazione che, di fatto, esprimeva gravissimi dubbi sulle altrettanto gravissime criticità contenute nel bilancio, ufficialmente dichiarava che l’Ente era in ‘esercizio provvisorio’, che c’era una ‘estrema criticità della situazione finanziaria’ e che, di fatto, quello non era un ‘bilancio’ ma una bozza da rivedere ampiamente”.

“In sintesi: il bilancio consuntivo 2019 – ha continuato Pilastri -, redatto da una giunta che ha operato sine titulo, riporta alcuni dati pazzeschi. Alcuni esempi? 34 milioni di euro letteralmente ‘ballerini’ sul conto economico. Un aumento di circa 2,6 milioni di euro per spese di personale. Debiti verso il personale dipendente di tre milioni di euro. Aumento di 5,4 milioni di euro per ‘spese diverse’. Gestione fumosissima ed incerta dei residui di gestione. Centinaia di migliaia di euro di contravvenzioni non riscosse. La Casa di Riposo ‘Villa Serena’, di proprietà dell’Unione, con un deficit di 400mila euro. Il tutto, senza che la giunta abbia mai dato uno straccio di spiegazione al riguardo, nemmeno adesso, che siamo sull’orlo del baratro. Stiamo parlando di decine di milioni di euro ‘problematici’ e decisamente poco trasparenti, non di bruscolini. Di fatto, in estrema sintesi: dopo tre mesi dalla scadenza di legge, non c’è ancora un bilancio consuntivo 2019 da sottoporre al Consiglio per l’approvazione.

E allora, improvvisamente il coup de théatre: visto che il bilancio consuntivo di fatto non è nelle condizioni di essere approvato, la giunta dell’Unione ha proposto, intanto, di mettere all’approvazione del Consiglio il bilancio di previsione 2020, a cui seguirà, quando pronto, quello consuntivo 2019. Cose da pazzi, nemmeno nel Fantacalcio. E infatti, il revisore ha espresso subito notevoli eccezioni al riguardo”.

“Il tutto – ha detto il consigliere di opposizione – nel quadro di assoluta inazione e di totale silenzio da parte della giunta regionale, soprattutto del presidente Rossi, il quale, da noi avvisato ufficialmente riguardo la situazione già agli inizi di luglio, avrebbe dovuto, secondo la legge regionale numero 68/2011, prendere subito il pallino in mano e tentare di guidare il bilancio dell’Unione fuori dalla palude in cui Falorni e company lo aveva fatto piombare e che, invece, clamorosamente e incredibilmente, pare che abbia omesso di compiere i principali atti di competenza, provocando una spirale di ulteriori errori che la giunta diretta da Falorni, ha continuato a attuare con nonchalance, non tenendo assolutamente informate le opposizioni di quanto stava succedendo e delle azioni che avrebbero intrapreso. E, soprattutto, non informando nemmeno il revisore dei conti, che, ieri, addirittura, ad un certo punto, ha fatto intendere di aver erroneamente capito che il bilancio fosse stato, nel frattempo, stato approvato.

La chicca più sensazionale è che questo clamoroso buco di svariati milioni di euro dovrà, comunque, nelle intenzioni di Falorni e soci, essere subito risanato con fondi dei singoli Comuni, che, per il 2020, prevedono già bilanci in pericolo causa Covid. Di fronte a questo scempio, il gruppo consiliare Lega – Salvini ha preso la decisione di non prendere parte, a meno di clamorose e radicali novità che la giunta vorrà comunicare nei prossimi giorni, alla seduta consiliare durante la quale la giunta Falorni intende sottoporre all’approvazione questo incommentabile guazzabuglio di dati incerti e poco trasparenti che loro hanno chiamato ‘bilancio consuntivo 2019’. Siamo alla vigilia della bancarotta dell’Unione dei Comuni, e speriamo che questo non infetti anche i bilanci dei singoli comuni: sarebbe una catastrofe. Di questo dobbiamo ringraziare il presidente Rossi e il sindaco Falorni. Entrambi, in modo totalmente irresponsabile e superficiale, hanno manifestato una tale inerzia, una tale ignavia le cui conseguenze ricadranno sulle spalle di tutti i cittadini, per anni. Il d dell’Empolese Valdelsa ha messo la pietra tombale sulla sua creatura prediletta, l’Unione dei Comuni, che la Lega ha da sempre qualificato come ‘infrastruttura inutile e dannosa’, un inutile passacarte, dall’organizzazione raffazzonata e confusa”.

“Ma ormai – conclude Pilastri – il tempo è giunto: domenica si può realmente mettere fine a questo scempio e ad altri scempi attuati dalle sinistre in questi decenni, totalmente incapaci di assicurare, con la dovuta competenza e trasparenza, un presente ed un futuro al territorio ed ai cittadini dell’Empolese Valdelsa”.

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