Fucecchio svolta a destra: dopo il plebiscito per Spinelli, la Lega ha la meglio su Giani

Geografia del voto tra la Pisa e Firenze

Da Fucecchio per arrivare al capoluogo di Regione, Firenze, o per andare alla Torre di Pisa, ci vuole grosso modo lo stesso tempo, circa 50 minuti in macchina. Il comune, infatti, è l’ultimo della città metropolitana di Firenze nonché quello confinante con la provincia di Pisa. Una posizione mediana che, per molto tempo, ha permesso a quel lembo di territorio di attingere influssi, spunti e opportunità da entrambe le parti. A volte, però, capita che le caratteristiche dell’una e dell’altra parte, di Pisa e di Firenze, si incontrino e si scontrino proprio a Fucecchio, dando vita così a delle peculiarità, se non a delle anomalie. È il caso del voto delle regionali del 20 e 21 settembre che a Fucecchio sono state vinte da Susanna Ceccardi.

Non è tanto il vantaggio della candidata leghista a fare di Fucecchio un caso da osservare con interesse: questa situazione si è ripetuta su tutti i comuni del comprensorio del Cuoio, eccezion fatta per San Miniato. A renderla un caso studio è ciò che emerge dal confronto con i dati delle province e con le tornate elettorali precedenti.

Infatti, dopo il plebiscito per Alessio Spinelli alle comunali del maggio 2019, ciò che esce dalle urne è una svolta a destra convinta e in opposizione al resto dell’Empolese Valdelsa e di tutta l’area fiorentina. Fucecchio, insieme al ben più piccolo comune di Firenzuola, è l’unico comune dell’area fiorentina in cui Ceccardi ha vinto su Giani. Un fatto, questo, che pare assimilare Fucecchio più al comprensorio del Cuoio che all’Empolese Valdelsa.

Il distacco è di pochi punti percentuali, circa il 4%, ma il risultato è comunque impressionante se si pensa che nei comuni vicini Giani ha raggiunto picchi di preferenza del 60% e, in alcuni casi, superandoli anche fino al 65. Ciò che sorprende, poi, è quanto si siano ribaltate le carte in tavola rispetto a maggio dell’anno scorso. Certamente le amministrative sono elezioni diverse dalle regionali, ma quest’ultime si fermano ancora a un livello locale, di vicinanza rispetto all’elettorato, per cui è possibile tracciare una linea dell’andamento del voto. Se nei comuni del comprensorio del Cuoio che hanno votato a maggio si poteva già intuire il passaggio di preferenze verso destra, i fucecchiesi non avevano lasciato trasparire alcun indizio in tal senso con una riconferma indiscussa di Spinelli al primo turno. Non si tratta, in altre parole, di uno di quei comuni in cui il centrosinistra aveva vinto soltanto di pochi voti (in alcuni casi meno di cento addirittura) o era dovuto andare al ballottaggio: Spinelli aveva sfiorato il 60%, e al secondo mandato non è poco.

Anche il confronto con i dati provinciali dimostra che Fucecchio è fuori dalle tendenze del blocco compatto dell’Empolese Valdelsa e del resto dei comuni. Dal 47,71% che Ceccardi ha ottenuto a Fucecchio, passa al 31,48% a livello provinciale, con un distacco di 26 punti percentuali rispetto a Giani che in tutta la provincia di Firenze ha preso il 57,42%, mentre a Fucecchio si è fermato intorno al 43. Preferenze ribaltate, insomma, che fanno di Fucecchio una voce fuori da coro dell’Empolese Valdelsa, ma intonata con il resto del comprensorio del Cuoio.

Meritevole di riflessione, infatti, è il blocco del Comprensorio, di cui Fucecchio fa parte, che ha votato in maniera pressoché compatta contro Giani. Nella geografia del voto i comuni del cuoio vanno a costituire una sorta di enclave a favore di Ceccardi che si trova nel mezzo a due province che, invece, hanno votato Giani. Il passo successivo dovrebbe essere quello di capire le motivazioni: perché in uno dei territori più produttivi della Toscana i cittadini hanno votato contro la maggioranza di governo? Malcontento e voglia di cambiare potrebbero essere delle spiegazioni.

Le preferenze

Notevole il risultato di Leonardo Pilastri, consigliere comunale a Fucecchio, che nella circoscrizione Firenze 3 ha ottenuto 1184 preferenze. Un buon risultato ma che non basta a entrare in consiglio regionale. Entrerà, invece, Enrico Sostegni per il suo secondo mandato, grazie agli oltre 13mila voti ottenuti. Tra i candidati di Fucecchio anche Simone Testai e Sabrina Ramello, che però si fermano rispettivamente a 283 e 248 preferenze.

Eluisa Lo Presti, candidata con Sinistra Civica Ecologista, ha raccolto 756 e Federica Banti di Orgoglio Toscana 452.

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