Lambertucci: “Sono stufo di sentirmi dare del razzista, omofobo, intollerante da chi pensa di ergersi a cattolico di serie A”

"Commenti pieni di rabbia verso chi non si uniforma al proprio pensiero. Ma il Vangelo non insegna questo"

“Dispiace vedere nel mio paese, dove il risultato locale delle elezioni regionali ha visto una schiacciante successo del centrodestra, affermazioni di persone vicinissime al Pd, che si autoprofessano cattoliche, intente a scagliarsi e a inveire contro altri fratelli cattolici solo perché questi hanno ritenuto di votare il centrodestra”. Lo rileva il consigliere comunale di Per un’altra Santa Croce Alessandro Lambertucci.

“Razzisti, xenofobi, omofobi, dispensatori di odio e di malessere’ sono commenti pieni di rabbia che questi cattolici con la bava alla bocca, che tra l’altro millantano una collocazione a sinistra che oggi fa sorridere rispetto ai veri partiti tradizionali di sinistra di quell’area, versano a piene mani contro coloro che non si uniformano al loro pensiero. Invito queste persone, che magari sono pronte ad alzare gli scudi gridando all’intolleranza interetnica se solo uno prova semplicemente a chiedere di non dimenticare le nostre tradizioni cristiane attraverso l’istallazione di simboli della nostra tradizione popolare durante il periodo natalizio, ad andarsi a rileggere il Vangelo perché li sta la chiave di tutto e di fare opera di carità cristiana non solo attenendosi ai precetti e ai comandamenti che più gli si confanno e che non gli pesano ma anche a tenere a freno la lingua che, alla fine dei conti, ferisce l’altro ma anche li scredita agli occhi del mondo come ha ribadito papa Francesco e come troverà collocazione nella sua terza enciclica che firmerà a ottobre.

Trovo poi di cattivo gusto che esponenti religiosi di associazioni caritatevoli, dopo la vittoria di Giani, abbiano dichiarato che si tratti della ‘vittoria della cultura sulla dominante ignoranza che infesta anche la politica del bel Paese’ perché così facendo si offendono pesantemente tutti quei cattolici che, per seguire la sacra libertà e l’autodeterminazione, si sono determinati a pensarla in modo diverso.

Io sono offeso da questi personaggi che invece di diffondere carità cristiana, che da sola e con l’aiuto di Dio si autoreferenzia e apre qualsiasi porta, fanno sostanzialmente politica spicciola andando a braccetto con l’esponente di turno per chi sa quale ipotizzabile ricaduta e visibilità.
Recentemente sono andato all’inaugurazione di una sede di un’associazione caritatevole a Santa Croce e l’ho fatto con molto slancio e piacere perché, oltre a sentirmi in linea con la mia coscienza di cattolico, ho ritenuto di rappresentare tanti miei concittadini cattolici che si riconoscono nella mia parte politica. L’ho fatto anche per conoscenza perché se non si conoscono gli strumenti di carità non si possono nemmeno gestire al meglio e dare loro la voce che meritano nelle istituzioni.

Quel che rattrista è, però, vedere che alcune persone, molte delle quali ritrovo oggi impegnate in questi commenti scellerati di cattolici contro altri cattolici, mi guardavano con sospetto come se non capissero il perché della mia presenza o come se, con essa, avessi voluto profanare quel luogo.
Ho rispetto di tutti e cerco nella mia vita di comportarmi secondo i dettami della tolleranza, dell’equità sociale e della giustizia che tra l’altro ho scelto anche come professione e, quindi, posso affermare a pieno titolo che non potrei stare un solo minuto in più in un partito se questo non coltivasse più questi valori.

Sono stufo di sentirmi dare, così gratuitamente e sciattamente, del razzista, omofobo, intollerante da chi pensa di ergersi a cattolico di serie A dimenticando che per il Signore, il nostro buon pastore, siamo tutte pecorelle smarrite da salvare. Come amo ripetermi quando verrebbe, a volte, la debolezza dell’umana tentazione di abbandonare l’umiltà per lasciarsi andare alla presuntuosità d’animo e come ha sempre sostenuto un grande vescovo che in queste terre si è formato, ‘siamo tutti delle cloache massime che abbiamo bisogno di redenzione e di purificarci al cospetto di Dio’ e questo, oggi, non dovrebbero mai dimenticarlo anche coloro che si professano cattolici di serie A e sputano sentenze contro i propri fratelli minando l’unità della Chiesa stessa”.

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