“Candidati radicati e classe dirigente rinnovata”, la ricetta che ha fatto vincere il Pd secondo Bonaccorsi e Greco

"Ci sono alcune zone con più difficoltà, ci siamo ripromessi di tornarci"

“Il fatto che la provincia di Pisa sia stata quella che ha espresso il maggior numero di preferenze complessive ai candidati del Pd dimostra ancora una volta l’importanza della qualità e del radicamento delle persone che vengono candidate. In particolar modo, facciamo i complimenti per i risultati ottenuti e auguriamo buon lavoro ad Alessandra Nardini e Antonio Mazzeo. Siamo certi che sapranno raccogliere e fare proprie le istanze territoriali”. Lo dicono la segretaria del Partito Democratico di San Miniato Azzurra Bonaccorsi e il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Marco Greco.

“Vogliamo esprimere – dicono – tutta la felicità per il fatto che il nuovo presidente della Regione Toscana sia Eugenio Giani, che affonda le sue radici personali nel comune di San Miniato. Questo per noi è un motivo di vanto ulteriore ed è uno dei motivi che ci hanno spinto a fare una campagna elettorale che mai come questa volta è stata tanto capillare quanto partecipata, nonostante l’anomalia del contesto in cui si è svolta, ma che ci ha visti protagonisti per settimane su tutto il territorio.

La nostra unione comunale si conferma nuovamente come una delle realtà più importanti (il contesto) in grado di mobilitare il maggior numero di persone e consensi dell’intera provincia e quindi esprimiamo grande soddisfazione per il contributo dato e i risultati ottenuti. Se questo è stato possibile è perché questa unione comunale, negli anni, ha saputo esprimere e rinnovare la propria classe dirigente, tenendo fermi alcuni capisaldi come l’ascolto, il radicamento territoriale e il merito. Ringraziamo, dal più profondo del cuore, tutti i militanti e gli iscritti che in queste settimane hanno contribuito a questo risultato.

Certo, non nascondiamo che in alcune zone del nostro territorio, si registrino delle difficoltà. Nelle settimane appena trascorse, ci siamo resi ben conto di alcune problematiche presenti sul nostro territorio e ci siamo assunti l’impegno di ritornare in quei luoghi dove le preoccupazioni delle persone sono maggiormente percepite. Questo è il Partito Democratico di San Miniato.

Alla luce dei risultati comprensoriali, tuttavia, urge una seria riflessione da fare nelle prossime settimane. E’ evidente che nei comuni limitrofi al nostro, il centrosinistra non abbia brillato. Ci viene da pensare che, con una candidatura comprensoriale tra le fila del Pd, probabilmente oggi racconteremmo un’altra storia, sia per i risultati comprensoriali e sia per le rappresentanze in consiglio regionale. Come unione comunale, abbiamo sempre sostenuto che era il momento di tornare a esprimere una candidatura del Comprensorio del Cuoio.
Ci teniamo a ringraziare, infine, tutte le candidate e i candidati che si sono presentati a questa tornata sotto il simbolo del Partito Democratico”.

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