L’analisi del Pd di Santa Croce: “Risultato non scontato. Luci e ombre che non vogliamo ignorare”

“Dovremo ascoltare i nostri cittadini, non accontentarci di convincerli a parole”

Quando le acque si sono calmate, a freddo, arriva l’analisi del voto del Partito democratico di Santa Croce sull’Arno, comune guida del comprensorio del cuoio che, a questa tornata elettorale, ha preferito Ceccardi a Giani. Anche a Santa Croce, come in quasi tutti i comuni del Cuoio, la candidata leghista ha avuto la meglio sul neogovernatore.

“Certamente i risultati del nostro comune ci lasciano domande a cui vorremo dare risposte – hanno detto dal Partito democratico -. Ci sono state ragioni ambientali ma riteniamo che sia opportuno fare un approfondimento. Dovremo ascoltare i nostri cittadini, non accontentarci di convincerli a parole perché può capitare che, nel confronto, non restino convinti ma che rinuncino a fare sentire le loro ragioni e che l’assenso sia, in realtà, una resa che poi prende forma nella cabina elettorale. I temi su cui confrontarci e dibattere sono tanti, è importante ascoltare le ragioni di tutti. Anche al nostro interno, come partito e come coalizione troveremo momenti di riflessione che speriamo possano portare a risultati netti a nostro favore”.

Poi l’analisi vira sul contesto regionale più ampio: “Dopo solo qualche ora dall’inizio dello scrutinio elettorale – hanno commentato dalla sede di corso Mazzini -, come Partito democratico abbiamo vissuto la gioia di vedere che Eugenio Giani si stava avviando a diventare nuovo governatore della Toscana. Giani ha fatto una campagna elettorale lunga ed estenuante, in un periodo drammatico per il nostro Paese colpito da una crisi sanitaria, sociale ed economica. La Toscana risente e risentirà di tutto questo ed è stato più che mai importante assicurare un buon governo capace di utilizzare presto e bene le risorse del Ricovery Fund e, speriamo, anche del Mes se il governo centrale deciderà di accedere anche a quei fondi.

Il risultato ottenuto non era scontato e, per quanto ci riguarda, come Pd di Santa Croce, è un risultato fatto di luci e ombre che non vogliamo ignorare. Vogliamo ringraziare gli alleati di coalizione: Europa Verde, Italia Viva, Orgoglio Toscana, Sinistra Civica Ecologista, Svolta, che hanno portato il loro contributo ed hanno creduto nell’importanza di assicurare una guida autorevole al governo della regione e di allearci su quello che ci unisce piuttosto che su quello che ci differenzia.

Un grazie sentito ai nostri candidati, Alessandra Nardini, Antonio Mazzeo, Andrea Pieroni, Barbara Frosini, Carlo Galeotti, Maria Antonietta Scognamiglio, Giancarlo Lunardi e Fiorella Signorini. I tre consiglieri uscenti, proprio come il candidato governatore, hanno affrontato una campagna elettorale lunghissima e certamente stancante eppure non hanno smesso un giorno di girare per la provincia, in ogni dove e di utilizzare i social media per ottenere voti che fossero dovuti alla conoscenza di chi si andava a votare: i candidati che hanno accolto la proposta del Partito democratico al momento della compilazione delle liste si sono distinti anche per la loro generosità. Hanno accettato di poter fare una campagna elettorale breve perché hanno creduto nella proposta di Eugenio Giani di governo della Regione. Il Partito democratico ha voluto che le candidature fossero tutte reali e che tutti potessero davvero correre per diventare consiglieri. É un distinguo non banale, a nostro avviso. Tutto questo per evidenziare il lavoro richiesto da una campagna elettorale.

Grazie a tutti i cittadini, a quelli che ci hanno votato ed a quelli che hanno fatto scelte diverse ma hanno partecipato alla più importante manifestazione della democrazia: il voto. Il nuovo governo della Regione appena eletto saprà essere il governo di tutti i cittadini della Toscana”.

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