Interdittiva antimafia a 5 aziende del Cuoio, le domande della Lega San Miniato

"Quali azioni si intendono intraprendere per arginare qualsiasi tentativo di infiltrazione malavitosa?"

“Le aziende destinatarie della interdittiva saranno oggetto di immediati provvedimenti da parte dell’amministrazione comunale per dare seguito e corpo al provvedimento prefettizio? In quel caso, quali azioni si intendono intraprendere per tutelare l’integrità del territorio e porre argine a qualsiasi tentativo di infiltrazione malavitosa?”. Lo chiedono i consiglieri comunali della Lega Roberto Ferraro, Beatrice Calvetti e Federico Gregorini al sindaco di San Miniato e al presidente del consiglio comunale dopo aver letto che la prefettura di Pisa ha recapitato per 5 aziende del distretto industriale del comprensorio del cuoio un’interdittiva antimafia (qui).

“Il monitoraggio della Prefettura – scrivono i consiglieri – è scattato dopo alcune informative scaturite dalla banca dati nazionale antimafia e fa seguito a sollecitazioni avanzate alla Prefettura di Pisa dai Sindaci del comprensorio a svolgere attività di monitoraggio per contrastare attività criminali all’interno del tessuto produttivo dei territori da loro amministrati.

L’interdittiva è un provvedimento che mira ad estromettere le imprese ritenute soggette a rischio di infiltrazione mafiosa da qualsivoglia rapporto di natura economica con l’amministrazione pubblica, intendendosi come rapporto di natura economica anche le concessioni di permessi e autorizzazioni per le attività”.

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