“La Valdegola va potenziata”, la visione di Guazzini a 360 gradi

Dalla mappa dei rischi idrogeologici, al turismo per la valorizzazione dei borghi minori

“Le frazioni della Valdegola non hanno avuto sviluppi industriali ed artigianali e hanno conservato la caratteristica agricola della zona che oggi si è sviluppata nella produzione di prodotti locali (pomodori, carciofi, vino, tartufi): questa produzione va salvaguardata e potenziata. Occorre quindi una attenzione particolare all’ambiente naturale e alla sua salvaguardia”. Questo è il punto di partenza di Manola Guazzini, del gruppo consiliare CambiaMenti, per gli interventi che servono alla Valdegola, la parte collinare di San Miniato. Le proposte e le idee della consigliera di minoranza spaziano dalla prevenzione dei rischi idrogeologici, alla promozione del turismo lento nei borghi più piccoli delle frazioni, fino a interventi che vadano a beneficio degli abitanti come la sistemazione di alcune strade.

“Il gruppo consiliare CambiaMenti – secondo Guazzini – ha sottolineato più volte, a partire dal proprio programma elettorale, che le potenzialità della città storica di San Miniato vanno in primo luogo integrate con quelle della Valdegola e dei borghi storici collinari.

Abbiamo invece dovuto più volte lamentare come anche di fronte a opere pubbliche essenziali, come la sistemazione dell‘argine dell’Egola a La Serra, l’amministrazione non sappia fare altro che attendere fatalisticamente la soluzione di un contenzioso che ne blocca la realizzazione da anni. Manca, e noi chiederemmo che la sua progettazione venga inserita nel prossimo Dup (documento unico di programmazione), una mappa dei rischi geologici e idraulici del territorio aggiornata alla dimensione dei cambiamenti climatici in atto e alle situazioni estreme che tendono a prodursi con frequenza ordinaria e non più emergenziale: prevenire i fenomeni di esondazione dei fiumi e la frana dei versanti collinari deve diventare una priorità concreta e non rimanere un’enunciazione. Mancano anche una tutela adeguata, che in questi anni è stata molto carente, degli ambienti vocati alla produzione del tartufo e delle piante che favoriscono lo sviluppo di questa risorsa, e un’azione tesa a sviluppare ed incrementare al meglio i progetti di filiera corta, favorendo la costruzione di una rete locale che consenta ai produttori del territorio di collaborare maggiormente con i settori della somministrazione, ristorazione e ricettività, in particolare attraverso forme di sostegno alle associazioni dei produttori locali e ai negozi locali che intendono promuovere le tipicità del territorio”.

“Occorrono – ha proseguito al consigliera di minoranza – attività di promozione della Valdegola come meta per un turismo sostenibile. Gli innumerevoli percorsi che la Vadegola presenta possono diventare, insieme alla Francigena una importante e nuova risorsa per il nostro territorio. Ma per questo occorre un’azione del Comune che, di concerto con i proprietari, in gran parte privati o ecclesiastici, favorisca la conoscenza, il recupero, la visitabilità almeno parziale di tanti punti di interesse artistico del nostro territorio, dalla pieve di Corazzano alla Fattoria del Palagio al castello di Montebicchieri.

Un discorso a parte meritano Cigoli, Stibbio e Balconevisi, borghi caratteristici con una loro storia e bellezza particolare che occorre promuovere insieme ai monumenti esistenti e ad interventi mirati: prevedere percorsi a tema potrebbe essere una proposta per i turisti che arrivano a San Miniato e per i quali diventa indispensabile allargare la nostra offerta se si vuole che rimangano più a lungo sul nostro territorio”.

Un modo per migliorare e aumentare i flussi turistici, dunque, sfruttando i percorsi già consolidati come la Francigena e la peculiarità dei prodotti locali. Ma “alla base di tutto – ha detto Guazzini – devono poi esserci interventi che migliorino la vita dei residenti: dagli interventi di sistemazione e messa in sicurezza di via Maremmana e via Primo Maggio che noi pensiamo debbano essere realizzati, con un unico intervento completo e organico, anche eventualmente ricorrendo a mutui o all’utilizzazione dell’avanzo di amministrazione, a interventi di messa in sicurezza e di realizzazione di marciapiedi in via XXIV Maggio a La Serra, a interventi urgenti sull’illuminazione pubblica di Corazzano e sulla sistemazione di alcune vie interne, come la via d’Enzi, che darebbero un diverso respiro anche a borghi minori come Calenzano e Collebrunacchi.

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