“Tutto era pronto da settembre”, Lambertucci ribatte a Deidda sulle commissioni

"Ma il segretario comunale, scomodo a questa amministrazione, andava mandato via"

“Quando si vuole fare operazione verità si devono ricordare tutte le circostanze anche quelle più scomode. Il sindaco Deidda dopo aver tentato già in consiglio comunale di uscire dall’angolo delle responsabilità nel ritardo nelle nomine delle commissioni consiliari in cui l’ha costretta la nostra attività tenta ora nuovamente di rigirare la frittata ma la toppa che cerca di mettere è peggiore della falla che vorrebbe coprire”. Ecco la risposta a stretto giro di Alessandro Lambertucci, capogruppo di Per un’altra Santa Croce in consiglio comunale a Santa Croce sull’Arno. La risposta alle parole del sindaco, Giulia Deidda, non si è fatta attendere.

“Dimentica, la Deidda – ha detto il consigliere d’opposizione – che a settembre 2019 tutto era pronto per la modifica dello Statuto suggerita dal segretario comunale Roberto Nobile ma siccome questo, evidentemente scomodo a questa amministrazione, andava mandato via ad ogni costo, allora la maggioranza ha tergiversato fino a marzo 2020 incappando poi nel blocco del lockdown allorquando ha deciso di non tenere più i consigli comunali nonostante tutte le altre amministrazioni limitrofe vi provvedessero on line.

Arrivati finalmente, prima dell’estate 2020, alla necessaria modifica statutaria abbiamo chiesto all’assessore Bertelli, presidente della commissione per la modifica dello statuto e del regolamento, di predisporre subito i regolamenti interni necessari per le commissioni ma, purtroppo, abbiamo dovuto constatare, nostro malgrado, come questa amministrazione sia più attenta e solerte a studiare e ad individuare il modo per concedere altre cittadinanze onorarie ad attivisti dei diritti umani incarcerati all’estero che alla istituzione degli organi per il pieno funzionamento dell’attività democratica del comune.

Anche in questo caso – conclude -, avendo due legali a disposizione tra le nostre fila, ci siamo sempre offerti di aiutare a redigere delle bozze di regolamento interno delle commissioni per velocizzare i tempi ma nessuno ha mai fatto trapelare un qualche apprezzamento alla nostra disponibilità”.

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