“La sanificazione andava fatta velocemente”, Toti risponde alle opposizioni

Una positiva al Covid era entrata nel palazzo comunale, il sindaco: “Meglio chiedere informazioni invece che aizzare la polemica”

“Torna alla cronaca la vicenda sulle responsabilità sulla mancata pulizia alle scuole di Orentano e Villa Campanile dopo le elezioni regionali, e l’episodio viene strumentalizzato dall’opposizione per gettare discredito rispetto all’evolversi dei fatti. Occorre un chiarimento”. Interviene così Gabriele Toti, sindaco di Castelfranco di Sotto, in risposta alle opposizioni di centrodestra che chiedevano quale fosse la logica di chiamare a sanificare il palazzo comunale la stessa ditta che era finita nell’occhio del ciclone per la mancata pulizia delle scuole di Orentano e Villa Campanile.

“Sul tema – ha detto il sindaco – avevo già riferito due volte in consiglio comunale, dicendo che saremmo andati fino in fondo per accertare le responsabilità dell’accaduto con richiesta di relazioni al segretario comunale e ai responsabili dei settori interessati dalla vicenda.

Alla fine, è emerso che era stato fatto un affidamento ad una ditta per effettuare la pulizia e sanificazione dei locali interessati. L’azienda affidataria ha fornito la certificazione dell’avvenuta sanificazione degli stessi, mentre non è stata effettuata correttamente la pulizia. Questo è quanto avevo già riportato in consiglio comunale, aggiungendo che probabilmente, operando con molta più collaborazione, si poteva evitare la chiusura della scuola. Dopodiché avevo concluso comunicando che sarebbero state effettuate delle contestazioni. Le contestazioni formali alle quali mi riferivo sono in corso di definizione. Ribadisco ancora una volta che la sanificazione era stata effettuata e certificata dall’azienda. Rimane da chiarire cosa non è stato fatto, documentazione alla mano”.

“A quello che è successo nelle scuole si è aggiunta un’altra questione – e qui Toti entra nel merito -. Nei giorni scorsi una persona positiva, non dipendente del comune di Castelfranco di Sotto, aveva frequentato il palazzo comunale per effettuare una serie di riunioni. Quando abbiamo avuto notizia della positività di questa persona, è stato deciso, in via precauzionale, di effettuare una sanificazione del Palazzo. Questa operazione è avvenuta nella tutela di chi lavora all’interno degli uffici e di quanti, a vario titolo, entrano in Comune per i motivi più svariati.

La sanificazione doveva essere fatta nel più breve tempo possibile. È risultato quindi più immediato contattare la solita azienda che più volte ha operato per conto del comune. In quel momento ha prevalso la necessità di avere un elemento di certezza che non pregiudicasse il procedimento da effettuare. La salvaguardia della salute e la velocità nell’effettuare la sanificazione ha spinto a seguire questa strada. Questo ha riguardato la sanificazione e non la pulizia, che nel palazzo comunale viene effettuata da altro soggetto.

È evidente che tale scelta non interferisce con la volontà, che avevo già espresso, di procedere nei confronti della ditta per contestare quanto accaduto alle scuola di Orentano e Villa Campanile. Io sono convinto che è stata effettuata la scelta che consentisse di unire un intervento rapido (non dovuto ma opportuno) ed efficace. Spero di aver chiarito le circostanze. Talvolta sarebbe più utile, provare a chiedere le informazioni piuttosto che voler aizzare la polemica“.

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