Tavolo tecnico sulla filiera moda, l’assessore Martinelli: “Invitato come esperto a titolo gratuito”

Il rappresentante della giunta Capecchi risponde alle polemiche: "Un servizio nell'interesse dei lavoratori e delle imprese della mia comunità"

Non si fa attendere la risposta dell’assessore alle attività produttive del Comune di Montopoli, Valerio Martinelli, ai dubbi di Francesco Sale sulla partecipazione dell’esponente politico all’unità di crisi in Toscana Manifatture.

Unità di crisi in Toscana Manifatture, Sale: “A che titolo partecipa Martinelli?”

“Rispondo al signor Sale – dice Martinelli – con serenità: sono stato invitato come esperto in politiche e diritto del lavoro, non come assessore di un singolo Comune o tantomeno come “politico”, a prendere parte al tavolo tecnico in oggetto su indicazione del Consorzio Toscana Manifatture e delle imprese componenti l’unità di crisi del manifatturiero della filiera moda, che rappresenta realtà non solo del nostro comprensorio ma di tutta la Toscana. Trattasi, tra l’altro, di un impegno, ancora in via di definizione, che sto valutando con spirito di servizio alla mia Comunità ed in supporto alle realtà produttive di un settore strategico della nostra Regione, che coinvolge migliaia di lavoratori ed addetti e che in questo momento fronteggia sfide e difficoltà senza precedenti”.

“Il momento straordinario che stiamo vivendo – precisa – d’altronde, impone nuovi sguardi, di riscoprire un rinnovato spirito di squadra e l’operatività necessaria nell’interesse del mondo del lavoro e delle persone – prosegue l’assessore – al di là di esercizi retorici e sterili polemiche”. E ancora, l’assessore Martinelli vuol specificare la natura e gli obiettivi del tavolo tecnico. “Iniziative come questa, dove imprese diverse si attivano, si organizzano e si mettono in rete per sopravvivere in questi tempi difficili, per salvaguardare il valore-lavoro e l’occupazione nei nostri territori, e non per istituire un organo politico, né doppioni di realtà già esistenti, dovrebbero essere valorizzate e non demonizzate in ragione di logiche che cercano sempre e comunque il conflitto – continua Martinelli – per questo motivo ho responsabilmente deciso di accettare l’invito a dare una mano, in questo difficile frangente, sperando anche di poter rendere un servizio migliore al mondo del lavoro della mia comunità, al di là dei ruoli ricoperti. Deludo, anche su questo, le aspettative del sig. Sale: al momento, non ho alcuna tessera di partito”.

La vicenda e le affermazioni fatte dal signor Sale, quindi, nei confronti delle “amministrazioni di zona” e del Partito Democratico, portano anche ad alcune precisazioni da parte del sindaco di Montopoli in val d’Arno, Giovanni Capecchi. “L’operato ed il ruolo dell’assessore Martinelli, a cui va la mia solidarietà e il mio rinnovato supporto, non sono in discussione ed anzi trovo sterile l’attacco nei suoi confronti – afferma Capecchi  – non vedo incompatibilità ed anzi, credo che questo momento ci imponga di essere presenti ed in ascolto, in tutte le forme possibili, a fianco dei lavoratori, delle imprese e delle persone del nostro territorio”.

“Non credo poi che spetti al signor Sale giudicare se le amministrazioni di zona siano “realmente di sinistra” o se siano sensibili ed attente alle necessità dei lavoratori e dei più deboli – continua il sindaco Capecchi – per quanto ci riguarda, questa attenzione è sempre stata una priorità ed il nostro impegno è comprovato non solo dai numerosi interventi messi in campo durante l’emergenza ma anche dal fatto che il nostro bilancio viene sempre condiviso, concordato e sottoscritto dalle organizzazioni sindacali“.

Per il sindaco e l’assessore quindi, porsi in ascolto delle esigenze delle imprese e collaborare per quanto possibile con tutte le realtà economiche e sociali del territorio rimane una priorità. “Al di là delle forme dell’impegno personale del singolo soggetto – concludono – salvaguardare il lavoro e la sopravvivenza delle imprese sul territorio è una delle priorità di questa amministrazione. Ben venga che possiamo essere presenti laddove c’è l’opportunità di esserci, prima che sia troppo tardi“.

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