L’opposizione: “Le nostre mozioni sono la conseguenza dell’immobilismo di Deidda”

Il gruppo Per un’altra Santa Croce risponde alla sindaca, che dai social aveva lanciato l’invettiva

“Prendiamo atto delle ultime isteriche esternazioni del sindaco Deidda volte ad attaccare pesantemente la moralità dell’opposizione in merito ad una parte delle mozioni da questa presentate per il prossimo consiglio comunale di giovedì 12 novembre allo scopo unicamente di screditarne scientemente il ruolo per di più utilizzando scorrettamente e artificiosamente gli ultimi sviluppi relativi all’emergenza pandemica da Covid-19”. Così i consiglieri del gruppo Per un’altra Santa Croce rispondono a Giulia Deidda, sindaca di Santa Croce sull’Arno che dai social aveva lanciato una dura critica all’opposizione. Di seguito la risposta integrale dei consiglieri di minoranza.

“Deidda nelle sue mirabolanti esternazioni pubbliche, finge di dimenticarsi che sono state presentate anche altre mozioni rispetto a quelle da lei citate, che prevedono, per esempio, l’istituzione di un piano per la dotazione di parchi giochi per bambini disabili nel territorio comunale, l’utilizzo dell’Ecobonus per la riqualificazione del patrimonio di edilizia popolare, l’utilizzo del lavoro socialmente utile per persone condannate a pene lievi che possono essere impiegate come forza lavoro del comune per svolgere attività nell’ambito di spazzamento strade, pulizia parchi, manutenzione immobili, protezione civile. Ovviamente queste non trovano menzione nelle egocentriche affermazioni della Deidda forse, proprio, perché queste sono valide e sono quelle ad aver fatto perdere le staffe al sindaco che oggi dà l’impressione di essere sempre più impegnata ad emulare le sorti dei leoni da tastiera che disposta a confrontarsi serenamente e costruttivamente con l’opposizione in consiglio comunale, sede naturale per ogni argomento istituzionale. Ecco allora che la Deidda punta alla pancia del popolo e punta il dito solo su due delle mozioni presentante e sul Covid-19 per gridare a chi sa quale scandalo con la speranza di far fare una brutta figura all’opposizione”.

‘L’unico pietoso commento che ci viene alla mente riguardo a questo suo atteggiamento è – prosegue òa nota – ‘Ma che tristezza’. Siamo pienamente coscienti che ci sia un’emergenza nazionale ma ciò non toglie che ci siano anche altre problematiche che richiedono una risposta o sono in attesa da tempo di averne una. Se, infatti, il sindaco la finisse di mettere in atto un pedissequo e scellerato slittamento di ogni argomento proposto dall’opposizione per cercare di dribblarne sempre e comunque la portata e iniziasse a dare risposte concrete invece di tergiversare in un modo maldestro noto a tutti dove si erge sempre a ‘maestrina’ delle umane leggi del mondo non ci sarebbe necessità, ogni volta, di dover ritornare sugli stessi passi ed argomenti per richiamarla ad avere un atteggiamento concreto e costruttivo sulle cose”.

“Alcuni mesi fa la Deidda – dice ancora l’opposizione – si lamentava della scarsa consistenza delle mozioni presentate mentre adesso se la prende con il numero e le giudica addirittura esorbitanti visto il periodo che stiamo vivendo. Forse la Deidda dovrebbe imparare a farsi un esamino di coscienza ogni tanto visto che nel mese di ottobre, quando questa emergenza Covid non era così marcata ha deciso di non tenere alcun consiglio comunale costringendo l’opposizione a concentrare nel prossimo consiglio comunale tutte le mozioni che aveva preparato. Questo la signora Deidda lo sa bene tant’è vero che, per recuperare, ha fissato nel mese di novembre ben due consigli a breve distanza l’uno dall’altro. Il consiglio comunale non è il tavolo tecnico della Protezione Civile ma è al contrario luogo dove si parla anche di politica, di argomenti talvolta pesanti, talvolta più leggeri poiché, checché se ne dica, non esiste solo il Covid e, fortunatamente, ci sono anche altre problematiche che sicuramente hanno rilevanza inferiore ma di cui bisogna pur parlare. Una di queste è la problematica inerente alle zanzare affrontata dal consigliere Oliveri. Se articoli di giornale, mozioni, interpellanze, non sono state sufficienti al consigliere per ottenere le risposte che cercava è giusto che lui torni sull’argomento e chieda spiegazioni in merito ad una disinfestazione che sembra non essere mai avvenuta, è nei suoi diritti/doveri di consigliere comunale di opposizione con compiti di controllo. In aggiunta, se solo di Covid vogliamo parlare, in data 22 ottobre il consigliere Oliveri ha presentato una richiesta scritta per sapere se la salute dei dipendenti del cantiere era stata tutelata alla luce di una positività riscontrata sempre nel cantiere stesso, richiesta ovviamente caduta nel vuoto nonostante 6 ripetuti solleciti inviati via Pec”.

“Qualcosa delle mozioni non nominate non deve essergli piaciuta – prosegue Per un’Altra Santa Croce – tant’è vero che ha puntato il dito solo contro quelle sulle quali poteva sperare facilmente di far chiappo sulla cittadinanza essendo già state discusse senza però una fattiva reazione o risposta. Una di queste è quella inerente a Norma Cossetto e ai martiri delle foibe presentata dal consigliere Rusconi già un anno fa. Si cerca dimettere in ridicolo queste proposte con un atteggiamento che si addice più ad un bullo da liceo che ad un sindaco, cercando di far passare il consigliere come uno che parla solo di cose secondarie e, il fatto che all’interno dello stesso articolo si mettano insieme zanzare e Martiri delle Foibe la dice lunga sulla considerazione che il sindaco ha per quest’ultimi. Il consigliere Rusconi ha anche redatto la mozione per la riqualificazione dell’Erp tramite lo strumento dell’Ecobonus messo a disposizione dal decreto legge rilancio e, se ancora vogliamo parlare di Covid, facendo il suo dovere di pubblico amministratore, ha anche provveduto a segnalare al sindaco, la massima autorità locale in materia di salute pubblica, un’attività commerciale che all’interno del nostro comune distribuisce cibi e bevande senza che i propri addetti indossino le mascherine, chiedendo di inviare gli agenti della polizia municipale sul posto”.

“Cosa ha fatto la sindaca a tal proposito? – incalza l’opposizione – Da quanto abbiamo avuto modo di appurare stamani sembra che se ne sia stata con le mani in mano. Il sindaco si lamenta poi che in seguito a questa emergenza non ha tempo sufficiente per rispondere compiutamente all’attività politica del consiglio comunale ma poi, sistematicamente, in periodo emergenziale, nemmeno cerca di coinvolgere i cinque consiglieri dell’opposizione che avrebbero potuto benissimo partecipare alla distribuzione delle tanto decantate mascherine avendo gambe e braccia da poter spendere come tutti. Nemmeno dà la minima informazione all’opposizione tenuta allo scuro di tutto. Continui la Deidda ad ignorare l’opposizione quando le fa comodo ma poi non utilizzi pantomime per cercare di passare da vittima sacrificale. Non si vada a raccontare la favoletta che l’amministrazione è messa a dura prova da un’opposizione scellerata e senza morale quando poi la stessa Deidda evita volutamente di coinvolgere tutti i consiglieri in un periodo nel quale, buonsenso vorrebbe, vi fosse la necessità di far ricorso all’aiuto di tutti. E meno male che l’emergenza dovrebbe unire più che dividere. Dispiace leggere sulle labbra della Deidda roboanti toni di amarezza che poi scadono nel ridicolo grazie ai suoi modi coloriti e sopra le righe ai quali purtroppo ci ha da tempo abituato, proverbiali ormai a tutti rispetto a quelli di altri sindaci della zona che sanno interpretare in maniera più rispettosa il ruolo dell’opposizione”.

“L’intento provocatorio della Deidda – concluide la nota – è ormai chiaro a tutti e lo si denota nel suo sentenziare come ‘bischerate’ l’attività dell’opposizione. La quantità di mozioni presentate non fa parte, quindi, di chi sa quale sgarro istituzionale da parte nostra, ma è la logica conseguenza dell’immobilismo dell’amministrazione targata Deidda che, evidentemente, aveva timore che si tornasse alla carica con la richiesta di istituzione delle commissioni consiliari permanenti la cui istituzione è stata ‘promessa’ (dopo un anno e mezzo di governo) all’ultima conferenza dei capigruppo improrogabilmente entro il mese di dicembre. Forse la Deidda sogna dei bei consigli comunali dove possa farla da patrone o dove l’opposizione sia relegata a semplice spettatrice di un’attività che va avanti con i suoi ritmi imperturbabili e senza controlli. Anche se sappiamo bene che Deidda confidava in un’opposizione che si sarebbe stancata solo dopo pochi giorni dalle elezioni, è bene che se ne faccia una ragione perché alla fine del suo mandato mancano ancora alcuni anni e, invece, di dare fiato a sguaiati commenti confidando nella situazione contingente, farebbe bene iniziasse a fare qualcosa invece di straparlare come è sua solita abitudine”.

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