“Denigrando l’opposizione Deidda offende i santacrocesi”, lo sfogo di Oliveri

“A noi consiglieri di minoranza non vengono date risposte”

Richieste non considerate, risposte assenti, vaghe o in estremo ritardo e un atteggiamento “denigratorio e da maestrina” da parte del sindaco Giulia Deidda. Sono queste le critiche del consigliere Vincenzo Oliveri, detto Asma, di Santa Croce sull’Arno. Dopo l’intervento del gruppo consiliare di minoranza, Oliveri ribadisce le sue posizioni con un lungo sfogo, riportato integralmente di seguito.

“Faccio orgogliosamente parte del gruppo consiliare Per un’altra Santa Croce composto dal sottoscritto e da altri quattro consiglieri che cercano in consiglio comunale di portare con serietà i problemi esistenti sia a Santa Croce che a Staffoli.

Il sindaco pensava di trovare cinque consiglieri che durante il consiglio comunale si sarebbero limitati ad ascoltare le sue storie, approvando gli insegnamenti che dà da brava maestrina su come uno si deve comportare. Guarda caso ha trovato cinque consiglieri di opposizione che, con interpellanze, mozioni e interrogazioni mettono sempre in seria difficoltà sia lei che tutta la giunta comunale. Questo non le va proprio giù, infatti, non riuscendo a digerire la situazione, se ne esce definendo i nostri atti consiliari ‘bischerate’. Non è la prima volta che esprime giudizi denigratori nei nostri confronti, quindi penso che sia l’ora che la smetta perché tutti i problemi che solleviamo nei nostri interventi derivano da segnalazioni fatte dai cittadini di tutte le forze politiche. Ne consegue che, se dice che sono bischerate, offende anche i cittadini santacrocesi.

Ogni qualvolta che vengono presentate interpellanze o interrogazioni, il sindaco e i membri della giunta comunale invece di rispondere alle domande girano intorno alla questione senza entrare nel merito dell’argomento. Per questo motivo, per cercare di ottenere le giuste e opportune informazioni, siamo costretti a ripresentare più volte atti consiliari che riguardano le stesse problematiche. Pretendo di avere risposte puntuali, precise e complete per poter svolgere al meglio il mio lavoro di consigliere comunale, ma purtroppo ciò non accade. Se si vuole conferma di quello che sto dicendo basta andare a sentire i consigli comunali registrati sul sito del comune. Ci si renderà conto, così, delle favole che vengono raccontate.

Il sindaco afferma convintamente che lavorando in tal modo dimostriamo di aver a cuore ogni minimo dettaglio della vita della comunità e che le nostre richieste non tengono conto della realtà. Si rende conto di cosa dice? Ma lei riesce a vedere cosa c’è a Santa Croce e Staffoli o preferisce andare sul balcone del comune a farsi i selfie, pavoneggiandosi per il fatto di aver cambiato le bandiere? Forse pensa che ai santacrocesi interessano i suoi selfie in questo momento critico? Forse vuole parlare solo delle sue realtà. Sono disposto a trasmetterle le svariate segnalazioni che mi arrivano quotidianamente, di giorno e di notte, così può rendersi conto davvero di quella che è la realtà del nostro territorio. Da brava maestrina ci dice che sarebbe opportuno che noi smettessimo di produrre una tale quantità di richieste e smettere di lamentarci se non ci vengono date le risposte. Il sindaco per fare la ‘ganzina’ e rimanere ‘simpatica’ verso i santacrocesi porta, per esempio, una mia interpellanza sulle zanzare che ho presentato nella seduta del consiglio comunale del 29 settembre. Faccio notare che non è stata discussa ma è stato richiesto di ripresentarla. Non è certo colpa del consigliere Oliveri se l’assessore all’ambiente Marco Baldacci non ha fornito gli atti richiesti che sarebbero stati utili e indispensabili per poter affrontare una seria discussione in consiglio comunale. Ho dovuto richiederli presentando una nuova interpellanza. Mi auguro di sentire meno discorsi generali e di ricevere risposte esaurienti al prossimo consiglio. Spero che questa sia la volta buona.

Quindi il sindaco cosa vuole? Sarebbe opportuno che raccontasse le cose per come effettivamente si sono svolte, senza andare a raccontare storielle varie. Vorrei lavorasse di più, dandosi da fare non solo per far fronte all’emergenza Covid-19, ma anche per risolvere tutti gli altri problemi di cui si lamentano quotidianamente i santacrocesi e gli staffolesi.

Non è vero che gli uffici rispondono come sempre in maniera puntuale ad ogni richiesta. Un piccolo esempio: è da metà gennaio che ho richiesto gli atti redatti dal Responsabile del servizio prevenzione e protezione sui sopralluoghi effettuati agli edifici pubblici. Nonostante abbia presentato svariate istanze, ancora oggi non ho ricevuto alcuna risposta. Perché? Sono passati dieci mesi. Sindaco, sveglia.

Il sindaco afferma ‘Qualcuno penserà, scorrendone i titoli, che le consigliere e i consiglieri di Per un’altra Santa Croce abbiano a cuore ogni minimo dettaglio della vita della comunità’. Perché non dichiara quali sono gli argomenti sulla vita della comunità che a noi consiglieri di opposizione non ci interessano? Certo è più facile scrivere post e cercare di mettere in cattiva luce i consiglieri d’opposizione interpretando a suo piacimento le nostre richieste.

È vero che i problemi legati alla pandemia da Covid-19 sono urgenti e prioritari, ma non mi si venga a dire che mi preoccupo solo delle zanzare. Voglio spiegare, infatti, cosa il sindaco non ha detto e non ha voluto dire nel suo post. Venti giorni fa, precisamente il 22 di ottobre, sono venuto a conoscenza del fatto che un lavoratore del cantiere comunale è risultato positivo. Come consigliere comunale mi sono preoccupato e ho chiesto di essere informato dal sindaco, tramite invio di una Pec, riguardo a quali provvedimenti avesse adottato a tutela della sicurezza degli altri dipendenti. Visto che l’amministrazione aveva acquistato 100 test sierologici facoltativi volevo sapere se tutti i dipendenti del cantiere avessero fatto il test. Inoltre ho chiesto se e da chi fosse stata fatta la disinfestazione al cantiere comunale. Inoltre ho fatto presente che in tali situazioni sarebbe opportuno che i consiglieri di opposizione fossero informati dall’amministrazione comunale, non dovremmo venire a conoscenza di questi fatti leggendo casualmente i giornali. Un consigliere ha il diritto di essere aggiornato entro breve tempo su informazioni importanti di questo tipo. Visto che il sindaco non si è degnata di rispondere ho continuato a scrivere ulteriori Pec per altri sei giorni consecutivi, riproponendo la stessa richiesta fino a quando non mi ha scritto il segretario comunale dicendo che, per avere una risposta avrei dovuto presentare una interrogazione o interpellanza. Ci pensate? Un consigliere che si preoccupa per la salute dei cittadini deve presentare un’interrogazione e avere la risposta dopo 30 giorni? Qui siamo fuori dal mondo.

L’interpellanza l’ho scritta ed è pronta. Sarà discussa al consiglio comunale di oggi, 12 novembre. Il sindaco si lamenta che ci sono parecchie interrogazioni, mozioni e interpellanze, ma se mi avesse risposto ce ne sarebbe stata una in meno. Adesso invece è obbligata a rispondermi in consiglio, dando tutte le spiegazioni. Dovrà darmi delucidazioni anche sul perché si sia comportata in modo, a mio parere, irrispettoso nei confronti di un consigliere comunale. Quindi il sindaco come può benissimo vedere, oltre alle mie amate zanzare, mi sono interessato anche della salute dei cittadini. Di certo non mi diverto a inviarle Pec.

Concludo dicendo al sindaco di non dire ai cittadini che sta ore al telefono a lavorare, visto che in realtà sceglie di trascorrere le giornate scattandosi foto e girando video allo scopo di farsi pubblicità su Facebook e su Instagram. Invece di ‘ruzzare’ e fare la ‘bischerina’ sui social, che cerchi veramente di utilizzare con migliori risultati il tempo della giornata svolgendo al meglio il lavoro di sindaco. Che cerchi di dare tutte le informazioni giuste ai cittadini, non solo quelle che le conviene. E che la smetta di impiegare il suo tempo scrivendo frasi per screditare i consiglieri comunali di opposizione, come ha fatto con l’ultimo post. Forse fa così perché questo è l’unico modo che ha per avere like e appezzamenti dai suoi soliti follower. Sindaco, lasci stare i social e inizi a occuparsi di cose serie”.

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