Lavori di pubblica utilità in Comune, approvata la mozione di Lambertucci e Fanella

"In passato alcuni santacrocesi interessati da questo beneficio sono stati costretti a spostarsi in altri comuni"

Approvata la mozione proposta dai consiglieri Alessandro Lambertucci e Valentina Fanella che prevede e permetterà l’istituzione di lavori di pubblica utilità da svolgere al comune di Santa Croce sull’Arno.

“Con questo strumento – spiegano i due consiglieri di Per un’altra Santa Croce – il Comune potrà permettere a persone che hanno commesso degli errori di potersi riabilitare come previsto dall’ordinamento giudiziario dando un contributo sociale importante alla nostra comunità nell’ambito dello spazzamento strade, pulizia parchi, manutenzione di immobili, protezione civile e di moltissime altre attività e di poter così dimostrare con il loro lavoro che possono riscattarsi nei confronti della comunità in cui vivono.

Approvare questa mozione è stato un atto di civiltà perché, in passato, alcuni santacrocesi interessati da questo beneficio sono stati costretti a spostarsi in altri comuni per poter usufruire di queste misure alternative alla pena non essendo prevista altrettanta disponibilità nel nostro. Oggi il sistema giudiziario prevede che per diversi reati la sanzione della pena detentiva o pecuniaria possa essere evitata o sostituita in parte con quella del lavoro di pubblica utilità, consistente nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività”.

Il prossimo passo sarà quello di approvare un’apposita convenzione, da stipulare con il presidente del tribunale per delega del ministero della Giustizia, che i due consiglieri hanno già allegato come bozza alla mozione. “L’Amministrazione – spiegano – si è presa tempo fino al prossimo mese di dicembre per poter vagliare tutti i passaggi necessari per arrivare alla stipula definitiva della convenzione sul lavoro di pubblica utilità ma, tramite il sindaco, durante l’ultimo consiglio, ha già preannunciato apertamente l’indubbia utilità di questa in termini di maggiori benefici e flessibilità di procedure rispetto ad altri strumenti similari con i quali, in passato, aveva già avuto modo in alcune occasioni di lavorare”.

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