Pieroni: “Sostegno alle attività escluse dai ristori”

Approvato l’ordine del giorno che impegna la giunta regionale

È passato l’ordine del giorno che impegna la giunta regionale ad attivarsi nei confronti del governo per il sostegno ai codici Ateco rimasti esclusi dal decreto ‘ristori’. L’ordine del giorno era stato promosso dal consigliere Andrea Pieroni della commissione sviluppo economico e rurale.

“Con l’ordine del giorno – spiega Pieroni –, si impegna la Giunta regionale ad attivarsi nei confronti del Governo per mettere nella lista dei beneficiari del Decreto anche quelle attività che hanno subito un calo del fatturato a causa delle misure di prevenzione dal Covid-19, ma che appunto non rientrano nella lista di quelle che beneficiano dei ristori. Grazie alla variazione di bilancio approvata in Consiglio sono stati stanziati circa 800mila euro per lo spettacolo dal vivo e le scuole di danza, mentre un milione e 300mila euro vanno a ristorare altre categorie, tra cui quella dei tassisti”.

Le attività rimaste fuori sono le attività di commercio all’ingrosso di prodotti alimentari (pasticceria, panificazione, bar, gelateria, hotel, ristoranti, pizzerie), scuole di danza private, settore dei venditori di fiori, mense scolastiche e aziendali e il settore degli spettacoli viaggianti, commercio ambulante, in particolare quello fieristico e gli organizzatori di spettacoli dal vivo e di produzioni artistiche e teatrali.

Con l’ordine del giorno “impegniamo inoltre la Regione – ha continuato il consigliere pisano – a fare una ricognizione sul territorio toscano per recuperare le categorie rimaste fuori e valutare la possibilità di interventi regionali autonomi in aggiunta a quelli approvati nel Consiglio di martedì scorso. Chiediamo al Governo, in quanto la Toscana è finita in zona rossa, che siano valutate ulteriori misure specifiche, anche a partire dalla prossima manovra di bilancio, per le attività economiche, produttive e sociali ricadenti nei territori passati in zona rossa e quindi in grande sofferenza a causa delle maggiori limitazioni e chiusure imposte. Nessuno deve rimanere indietro: la Regione sta facendo la propria parte, adesso spetta al Governo completare il lavoro”.

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