“Tutelare le vittime di violenza sia priorità del Comune”, una mozione di Forza Italia

Case popolari e condizioni agevolate per le aziende che le assumono tra le proposte

È stata consegnata per essere discussa in occasione del prossimo consiglio comunale di San Miniato la mozione, sottoscritta da Forza Italia, che “vuol assegnare un’assoluta priorità, nell’agenda politica del Comune, alla realizzazione di efficaci politiche di genere volte a tutelare donne vittime di violenza“.

Il testo, già trasmesso a tutti i capogruppo delle forze consiliari, è stato redatto in collaborazione con Lorella Giglioli, rappresentante delegato della commissione consiliare Pari opportunità del comune di San Miniato. “La necessità di un intervento, rapido ed energico – per il consigliere comunale di Forza Italia Michele Altini – rivela la sua urgenza analizzando quanto riporta l’undicesimo rapporto sulla violenza di genere, pubblicato dalla Regione Toscana: ai centri di violenza – dimostra il documento – si rivolge un numero sempre crescente di donne, con un allarmante incremento nel periodo che ha coinciso con il lockdown.

Tra le vittime di violenza che decidono di intraprendere un percorso in una casa rifugio, si riscontrano inoltre difficoltà ulteriori. Prima fra tutte, la problematicità dell’abitazione: molte tra queste donne dichiarano di non riuscire a rintracciare una soluzione abitativa decorosa in grado di far fronte alle esigenze del nucleo familiare. E inoltre la questione, fondamentale per garantire alle vittime di violenza uno spazio di autonomia economica, del reinserimento sul mercato del lavoro.

A fronte di questa situazione, il gruppo consiliare Forza Italia propone una mozione che, in accordo con la giunta e le altre forze politiche, avvii un percorso per garantire il reinserimento nel tessuto sociale ed economico di donne che da esso sono state allontanate a causa delle violenze subite. La nostra proposta si finalizza a far fronte a questa drammatica e insostenibile condizione agendo su più fronti. Sul piano residenziale, con la predisposizione di un regolamento ed una graduatoria riservata alle donne uscite dalle case rifugio per l’assegnazione di abitazioni di edilizia residenziale pubblica.

Sul piano lavorativo, essenziale al conseguimento dell’indipendenza economica, proponiamo di agevolare, per mezzo di idonei strumenti da concedersi alle imprese, la reintroduzione di quelle stesse vittime nel mondo dell’occupazione. Siamo fiduciosi in una fruttuosa collaborazione da parte degli altri gruppi consiliari, nonché della giunta comunale, per contrastare quella che è una grave e dannosa limitazione della libertà personale, lavorativa ed economica: la violenza di genere.

È un argomento che ci riguarda da vicino e che si insidia nella quotidianità, un tema che, non vestendosi di alcun colore politico, risulta trasversale alle varie divisioni, meritevole pertanto di essere affrontato congiuntamente e proficuamente. Ci auguriamo che il comune possa così agire quale battistrada di un percorso che, concretamente, sostenga il coraggio e la libertà di donne il cui cammino è stato ostacolato da orribili violenze”.

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