Variazione di bilancio, l’astensione di CambiaMenti: pregi e difetti secondo il gruppo di opposizione

Passa all’unanimità la mozione sul centro storico: “Impegna la giunta a maggiori controlli, vigileremo”

Sanzioni e chiusura anticipata per i locali che consento l’uscita dei clienti con contenitori di vetro e bevande alcoliche all’esterno e per gli schiamazzi notturni. È un impegno ad applicare in modo stringente il regolamento di polizia urbana il contenuto della mozione passata all’unanimità ieri, 26 novembre, durante il consiglio comunale di San Miniato.

“Vi si afferma a chiare lettere – il commento del gruppo CambiaMenti – che ‘una volta che le misure anti-Covid attualmente in vigore saranno allentate’ bisognerà ‘prevenire il ripetersi di comportamenti a rischio’, richiamando così l’esigenza di un controllo e di una vigilanza che non sono purtroppo stati esercitati nel corso dei mesi estivi. Si richiama esplicitamente, in risposta alle proteste di gruppi di cittadini del centro storico, la necessità di applicare in modo stringente gli articoli del regolamento di polizia urbana che prevedono il divieto di consentire l’uscita di contenitori di vetro e di bevande alcoliche fuori dai locali e stabiliscono come sanzione per gli schiamazzi notturni ripetuti l’anticipazione dell’orario di chiusura del pubblico esercizio coinvolto.

La mozione – continuano dal gruppo di minoranza – impegna l’amministrazione comunale a intensificare la presenza degli agenti della polizia municipale per garantire maggiormente il rispetto di queste norme e ‘alla installazione di una serie di dispositivi volti al contrasto di comportamenti incivili’. Noi come gruppo CambiaMenti, dopo aver già presentato su questi temi una mozione che era stata respinta nel corso del 2019, avevamo proposto una nuova mozione fin dal mese di agosto prendendo spunto dalle proteste dei cittadini, abbiamo realizzato sul testo una convergenza di tutte le forze di opposizione e infine abbiamo contribuito a costruire il testo unitario su cui è stata raggiunta l’unanimità del Consiglio, e sulla cui attuazione, ovviamente vigileremo”.

Poi la corposa discussione sul bilancio e sulla modifica del piano delle opere triennali. “Sul resto degli argomenti oggetto della seduta consiliare – hanno spiegato da CambiaMenti – ci siamo mossi con quell’atteggiamento di esame di merito degli atti che ha sempre contraddistinto la nostra azione, anche se una maggioranza spesso in difficoltà nella discussione sui problemi ama spesso rifugiarsi, nei nostri confronti, nell’accusa di atteggiamento pregiudiziale. Per questo ci siamo astenuti sulla modifica del piano delle opere triennali. Ci sono molte cose su cui siamo d’accordo, a partire dal percorso ciclabile e pedonale tra la stazione di San Miniato Basso e il centro storico, resa possibile grazie ad un’economia realizzata sul finanziamento della ciclopista dell’Arno, ottenuto nel 2015. Ma anche il finanziamento di oltre 900mila euro per il consolidamento del versante di San Miniato da via Pietro Bagnoli a piazza XX settembre (che rende però ancora più urgente affrontare in modo serio il nodo del consolidamento del versante settentrionale, di via La Catena, che non è separabile, secondo noi, dalla soluzione dell’annosa questione della localizzazione del Liceo e del polo scolastico. Siamo anche favorevoli all’investimento organico di 300 mila euro nella risistemazione del cimitero urbano. Ma è opportuno ribadire che continuare a trascurare gli altri cimiteri del Comune appare assolutamente ingiustificabile, a fronte di oltre 800mila euro d’entrate dai diritti cimiteriali. Siamo infine favorevoli all’integrazione del finanziamento per il progetto di San Genesio, presentato anch’esso nel 2015: ma finanziare e investire non basta, se non si costruisce su quell’area un’attività adeguata di promozione, di integrazione con i beni culturali e con i musei del capoluogo, di apertura alla fruizione di un turismo non solo scolastico”.

Non è una bocciatura netta, dunque, ma ci sono anche delle perplessità che hanno pesato: “Sullo slittamento della progettazione del ponte di Isola – ha spiegato Manola Guazzini, capogruppo di CambiaMenti – di cui si continua a prevedere la realizzazione per il 2022: ma ci sembra che facendo slittare la progettazione tempi non tornino più e si rischi un ritardo, che sarebbe grave per un’opera molto importante per superare la condizione di isolamento infrastrutturale delle frazioni di Isola e Roffia. Non possiamo che apprezzare l’ulteriore investimento di 100 mila euro per la sistemazione di via Maremmana, ma ci chiediamo che senso abbia a questo punto non effettuare un intervento complessivo e organico, per cui sarebbe possibile reperire le risorse posticipando, magari, qualche intervento di rattoppo.

Non apprezziamo invece il fatto che la realizzazione della scuola di Ponte a Elsa resti vincolata a un finanziamento regionale di oltre tre milioni di euro: auspichiamo ovviamente che il finanziamento arrivi, ma l’urgenza dell’opera secondo noi è tale da giustificare assolutamente, in alternativa, un finanziamento attraverso l’assunzione di un mutuo, che la condizione finanziaria del Comune renderebbe pienamente sostenibile.

Siamo infine contrari all’investimento di oltre 400 mila euro per la realizzazione di una tensostruttura da destinare alle attività delle associazioni sportive in località Fontevivo. Oltre a ribadire le ragioni per cui, già l’anno scorso, abbiamo votato contro questa realizzazione proponendo alternative di minor costo e minore impatto, ci sembra che, visto che la realizzazione di quest’opera era già stata prevista per il 2020 e non è stata realizzata, avrebbe senso congelarla ulteriormente per scegliere una localizzazione collegata a quella del Polo scolastico, che noi auspichiamo venga individuata in prossimità del Cattaneo e della vecchia sede del liceo scientifico”.

“Abbiamo apprezzato – precisa il gruppo – le ulteriori agevolazioni sulla Tari per circa 300mila euro, e la scelta di non incrementare l’aliquota Irpef, oltre agli interventi sulle opere pubbliche per cui ci siamo espressi col voto di astensione sulle variazioni al Dup, ma abbiamo comunque deciso di astenerci anche sulla variazione di bilancio, mentre abbiamo deciso di votare contro alla delibera sugli equilibri. E non solo perché il voto sugli equilibri di bilancio implica un giudizio politico sull’insieme dell’attività amministrazione comunale, che ci vede collocati con determinazione all’opposizione. Ci sono anche in questa delibera aspetti di merito che non ci convincono: i molti residui attivi sulla cui riscossione l’amministrazione comunale dovrebbe impegnarsi molto di più, per esempio. Ci sembra sbagliata una riduzione di spesa di 200mila euro per il personale, tanto più senza aver fatto nessuna riflessione seria sulle prospettive della pianta organica dell’ente, e in una situazione in cui la funzionalità del Comune richiederebbe, se mai, scelte di investimento serie su alcune figure professionali. Così come sbagliato, in un anno come questo, è continuare a limitare a poche migliaia di euro le risorse destinate alle attività produttive e al turismo.

Ma soprattutto pesa nel nostro voto contrario un giudizio di metodo: vincere il discutibile campionato su chi approva per primo il bilancio di previsione e poi fare almeno una decina di variazioni di bilancio in un anno, è stato storicamente un cattivo comportamento della nostra amministrazione. Troppe variazioni di bilancio significano rinuncia alla programmazione, e rendono difficile ai cittadini una lettura trasparente dell’uso che viene fatto delle risorse pubbliche.

Quest’anno, non sappiamo se per scelta o per cause di forza maggiore, i tempi dell’approvazione del bilancio saranno più distesi. Quindi sarà importante che si progetti una programmazione più ponderata e che non si salti nessun momento di confronto, né in sede istituzionale, né nel percorso partecipativo di programmazione. Anche per questo abbiamo presentato nostre proposte sul Dup in tempi tali da non consentire a nessuno di dire ‘non c’è tempo per valutarle e discuterne’”.

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