Centro medico, Pd: “Fosse per le opposizioni, saremmo ancora a parlare di convenzione con il Comune”

Il punto di vista “dei 3 gruppi di opposizione è di una pochezza inaudita, specie se pensiamo che, se fosse stato per loro, ancora saremmo a discutere i termini di una improbabile convenzione tra l’amministrazione comunale e la struttura sanitaria“. Lo dicono la segretaria del Pd San Miniato Azzurra Bonaccorsi, il capogruppo in consiglio comunale Marco Greco e il segretario del circolo Pd Ponte a Egola, Stibbio e San Romano Mauro Quagli replicando alle opposizioni sul centro medico di Ponte a Egola (qui).

“Da qualche mese ormai – spiegano – è avvenuta la sostituzione dei medici che sono andati in pensione e che ringraziamo per la grande passione e dedizione con cui hanno svolto tale servizio per molti anni e tuttavia ci siamo ben guardati da fare comunicati trionfalistici, per il semplice motivo che pensavamo a quello che doveva essere il risultato da ottenere, ovvero il mantenimento della struttura e non ad eventuali meriti da prendere, che pure ci sono.

Basti pensare a ciò che il Partito Democratico ha fatto come segreteria politica e come gruppo consiliare: dapprima con un’assemblea organizzata dal Circolo Pd di Ponte a Egola, portando al tavolo della discussione la dottoressa Lazzara, esponente della Asl Toscana Centro, per approfondire la situazione a cui parteciparono numerosi cittadini. Successivamente con la presentazione di una mozione in consiglio comunale che, riconoscendo la preoccupazione sollevata dai cittadini, andava su una strada opposta rispetto a quella presentata dalle minoranze. Insomma, prendeva la strada della politica, evitando l’abbraccio a quel modo antipolitico e populista di gestire i problemi, a cui le 3 forze di opposizione ormai ci hanno abituati.

L’unico merito che hanno avuto le opposizioni – e che ringraziamo per tale opera benevola – è quello di averci consentito di fare un bilancio di ciò che è stato fatto e del risultato che ha prodotto l’impegno che ci avevamo assunto.
A differenza loro, pratichiamo la gestione della cosa pubblica, senza l’esigenza di dover piantare bandierine ma, al contrario, attraverso la politica dell’ascolto e della presenza sul territorio, tramutate in azione di buon governo, abbiamo fatto emergere, ancora una volta, quanto il nostro Partito tenga al sacrosanto diritto alla salute dei nostri concittadini”.

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