Lambertucci su Oliveri: “Non sono sorpreso. Accogliamo con favore l’auspicio di futura collaborazione”

"Ben venga un ambito tutto suo dove poter essere autonomo e sentirsi pienamente libero con se stesso se questa era da sempre la sua ambizione"

“Nel prendere atto che il consigliere si è per così dire emancipato ed è libero da soggezione alcuna, accogliamo con favore l’auspicio di futura collaborazione che da parte nostra non è mai mancata nel tempo fin qui trascorso di questa legislatura dove, tra l’altro, tutti abbiamo avuto modo di valorizzare ampiamente i suoi contributi e dare a questi il massimo spazio”. Lo dice il capogruppo di Per un’altra Santa Croce Alessandro Lambertucci commentando l’uscita dal gruppo del consigliere Enzo Oliveri e la costituzione di un gruppo autonomo denominato Asma 2.1 (qui).

“Auguriamo, quindi – aggiunge -, che la scelta tutta personale del consigliere Oliveri sia stata sufficientemente ponderata e possa corrispondente a pieno a quello che i suoi personali elettori si aspettavano e si aspettano da lui e dalla sua azione politica”.

Una notizia della quale il capogruppo era a conoscenza, pur ignorando i motivi. “Ho appreso – spiega – delle intenzioni del consigliere Oliveri da una sua pec datata 9 dicembre inviata contemporaneamente a tutti i consiglieri del gruppo, anzi, per la verità, l’ho ricevuta un giorno dopo gli altri perché il mio indirizzo pec alla quale aveva comunicato le sue intenzioni era stato scritto erroneamente.
In questa comunicazione non si palesavano i motivi dell’uscita ma si sottolineava soltanto, cito testualmente, ‘l’occasione per ringraziare ciascuno di voi per l’ottimo rapporto e la collaborazione che ha caratterizzato la campagna elettorale e questi mesi di consiglio comunale insieme’.

Inoltre seguiva l’augurio, che anch’esso cito testualmente, ‘che durante l’attuale legislatura i nostri gruppi cooperino insieme per una forte opposizione alla giunta comunale, continuando nell’ottimo lavoro svolto fino ad oggi’. Detto questo, nessuna altra comunicazione per le vie brevi è a me mai giunta circa i motivi che hanno spinto il consigliere Oliveri all’uscita dal gruppo. Motivi che invece, alcuni giorni più tardi, ho appreso dagli organi di stampa.

Devo dire che non sono rimasto affatto sorpreso da questa sua scelta che credo sia per lui e per la sua vicenda umana, di uomo impegnato da sempre contro l’amministrazione, il giusto epilogo dopo che la sua attività, negli anni, ha attraversato buona parte dell’offerta politica rappresentativa del nostro Paese. Quindi, ben venga un ambito e un momento tutto suo dove poter essere autonomo e sentirsi pienamente libero con se stesso se questa era da sempre la sua volontà e ambizione. Ambito dove poter dimostrare tutto quello che la sua esperienza professionale ha maturato in questi anni.

Il consigliere Oliveri sulla stampa ha accennato ad una scelta divisiva rispetto ai partiti che compongono la coalizione di centrodestra, perché nella sostanza di questo si tratta, allo scopo di smarcarsi individualmente per dare, secondo il suo personale punto di vista, maggiore vigore all’opposizione potendo meglio così esprimersi, lui, nella sua forma più compiuta. Ritengo, quindi, che non vi siano altri motivi reconditi che lo abbiano determinato a questa scelta e se poi ve ne fossero mai stati di inespressi, vuol dire che questi non erano significativi dal momento che quanto espressamente dichiarato integra la circostanza che omnia munda mundis”.

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