Regolamento comunale Pontedera, Italia viva: “Identico a quello di Pirri, ma fu rifiutato”

“Soddisfatti che il Pd abbia dimostrato una responsabilità che mancò nel 2014”

“Il tempo è galantuomo ed in effetti lo è soprattutto in politica, dove le sirene del correntismo esasperato scatenano reazioni ideologiche spesso fuori luogo e che nulla hanno a che fare con la buona l’amministrazione”. Con queste parole inizia il documento del coordinamento provinciale di Italia Viva riguardante l’approvazione del regolamento comunale discusso il 31 dicembre dal consiglio comunale di Pontedera.

L’argomento del dibattere risale al 2014, quando “dopo neppure due settimane dalla sua nomina, a Palazzo Stefanelli si ‘sfiduciava a mezzo stampa’ Angela Pirri, all’epoca vice sindaca, rea di aver proposto un cambio di passo alla seconda giunta Millozzi in relazione al regolamento comunale che proibiva a bar e ristoranti di usare i gazebo tutto l’anno. Un regolamento obsoleto che non teneva conto dell’incessante scorrere del tempo e che, tra l’altro, imponeva un aggravio di spese per gli esercenti a cui era richiesto lo smontaggio dei gazebo per liberare strade e piazze per soli tre mesi (dall’Epifania alla settimana antecedente la Pasqua)”.

Il coordinamento di Italia Viva della provincia di Pisa esprime, oggi, piena soddisfazione per il nuovo regolamento comunale approvato nel consiglio comunale del 31 dicembre “che – dicono – essenzialmente rende permanente il regolamento sperimentale voluto dalla Pirri nel lontano 2014.

Siamo estremamente soddisfatti per la posizione di responsabilità assunta dal Partito democratico locale oggi sul provvedimento. Responsabilità che mancò totalmente nel 2014 quando per bocca dell’allora segretario comunale, Antonio Pasquinucci, attuale presidente di una partecipata del comune, si contestò questo stesso provvedimento ritenendo le posizioni della Pirri come ‘oggettivamente inopportune, politicamente intempestive’.

Ieri come oggi, Italia Viva sostiene il sistema produttivo italiano, il mondo del commercio, i negozi di vicinato, bar e ristoranti con un approccio basato su proposte concrete. Su questa base siamo pronti a continuare a presentare idee di sviluppo per un 2021, che nell’intero paese e nella nostra provincia ha bisogno proprio di questo: innovazione e competenze”.

(Foto di Enrico Damiani)

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