“Indignarsi non basta più”: il sindaco Capecchi firma contro la propaganda a fascismo e nazismo

La proposta di legge per impedire la produzione e la vendita di oggetti commemorativi: “Li troviamo negli stadi, nei bar, nelle edicole”

Anche Giovanni Capecchi, sindaco di Montopoli in Valdarno, ha firmato la proposta di legge “Norme contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti“.

“Sono necessarie 50mila firme per poter presentare questa proposta al Parlamento – ha detto Capecchi – e io, nel mio piccolo, ho voluto fare la mia parte. Ma non basta. Serve una forte mobilitazione di tutti noi, dei nostri amici e dei nostri conoscenti. In Italia, il fascismo è più vivo che mai: lo troviamo negli stadi, nei bar, nelle edicole, nei tatuaggi, per la strada. Il fascismo è anche su Facebook, nei gruppi, nei post e nei commenti che ogni giorno affollano i social. Purtroppo, indignarci non basta più: serve una legge popolare, che parta dalle persone, e arrivi in Parlamento2.

“Per contribuire con la propria firma – conclude – è necessario richiedere un appuntamento all’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp), per via telefonica o attraverso il sistema di prenotazione on-line degli appuntamenti presente sul sito del Comune. Una volta ottenuto il proprio appuntamento, basterà richiedere di sottoscrivere questa proposta di legge. Vi aspetto”.

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