Rifiuti, Centrodestra Castelfranco: “Per i ritardi del Comune, i dipendenti sono passati a Geofor”

“Settore manutenzione in carenza cronica e lavoratori poco tutelati”

“Gli ultimi giorni hanno visto i nostri amministratori particolarmente impegnati ad annunciare progetti (per ora ancora nel cassetto) e ad elogiarsi per operazioni di ordinaria manutenzione spacciate come un qualcosa di straordinario. Peccato, però, che la realtà sia diversa: molti di questi progetti dovranno attendere chissà quanto tempo prima di vedere la luce (perché alcuni, seppur in graduatoria per ottenere il relativo finanziamento, si collocano in “esima” posizione) e se c’è necessità di far intervenire addirittura un camion con gru per rimuovere la sporcizia, significa che per troppo tempo non si è intervenuti e non si è adeguatamente vigilato su una zona notoriamente martoriata dal fenomeno dell’abbandono di rifiuti”. Così i consiglieri di centrodestra in consiglio comunale a Castelfranco di Sotto, Monica Ghiribelli, Nicola Sgueo e Alba Colombini attaccano la giunta Toti. All’attenzione dell’opposizione, il passaggio dei dipendenti comunali a Geofor con l’avvento del gestore unico.

“Sarebbe bene, allora – continuano dall’opposizione -, che i nostri amministratori lasciassero da parte l’autocelebrazione e si occupassero un po’ più dell’ordinario, perché se è vero che questo fa meno notizia, purtroppo è quello di cui ci sarebbe maggiormente bisogno nel nostro comune. Se ci si fosse preoccupati un po’ di più dell’ordinaria amministrazione, ad esempio (per rimanere in tema di rifiuti che tanto caro pare essere ultimamente ai nostri amministratori) ci si sarebbe resi conto per tempo che a far data dal primo gennaio, con l’avvento del gestore unico, oltre al servizio rifiuti sarebbero passati a Geofor anche i dipendenti comunali addetti al servizio pulizia e spazzamento strade, salva ovviamente la volontà dell’amministrazione di mantenere questi dipendenti nel proprio organico. E, del resto, quest’ultima opzione pareva essere quella adottata dai nostri amministratori, dal momento che nel settembre scorso, dandoci l’illusione che ci si fosse finalmente resi conto che il settore della manutenzione era cronicamente in carenza di personale, il nostro comune ha bandito un concorso per un nuovo posto da necroforo e il 2 novembre ha disposto addirittura l’acquisto della nuova attrezzatura da lavoro anche per i dipendenti addetti al servizio rifiuti.

Purtroppo, però, l’illusione è durata poco perché, passate le festività natalizie e senza tanti complimenti, si è comunicato a questi lavoratori che con il nuovo anno non sarebbero stati più alle dipendenze dell’amministrazione comunale. E se è vero che la normativa prevede la possibilità di questo passaggio, è altrettanto vero che, a differenza degli altri comuni che si sono mossi in tempo e si sono seduti al tavolo con i sindacati per garantire il più possibile coloro che sarebbero passati al gestore unico, i nostri amministratori si sono mossi, più o meno volutamente, con estremo ritardo, mettendo forzatamente in campo una trattativa che, considerata anche la ristrettezza dei tempi entro cui andrà condotta, difficilmente potrà essere idonea a tutelare in pieno queste persone.

Neppure alla nostra interrogazione presentata nel corso dell’ultimo consiglio comunale è stata data una risposta chiara e soddisfacente in merito a questa brutta vicenda e permane la costernazione per la pessima condotta tenuta nei confronti di quei dipendenti che per tanti anni hanno prestato servizio a favore della nostra comunità, proprio dagli esponenti di quel partito che ha fatto della tutela dei diritti dei lavoratori il proprio cavallo di battaglia”.

“Se sul piano dell’ordinaria amministrazione le cose non vanno bene – hanno detto dal gruppo consiliare -, anche sul piano dei progetti non c’è di che ben sperare visto che, mentre per alcuni siamo in trepida attesa di scalare una lunga graduatoria, per quello che pareva di più imminente realizzazione, ossia l’Isola della Salute, ci sarà ancora molto da aspettare a causa dei ritardi nel finanziamento e lo stato di dissesto in cui versa l’Azienda Speciale, che dovrebbe gestirne la realizzazione. Una magra consolazione ci arriva però dalle conclusioni alle quali è giunto il consulente incaricato dalla Azienda stessa di valutare un piano per il suo risanamento, il quale ha confermato quei punti di criticità che, come vox clamantis in deserto, abbiamo sempre fatto presente ai nostri amministratori: gestione inadeguata, assenza dei dovuti controlli, perdite pesanti e difficilmente recuperabili, necessità di una seria riorganizzazione del ramo farmacia. Insomma, per ora niente di nuovo sotto il sole: con ogni probabilità ritroveremo la realizzazione dell’Isola della Salute nel loro prossimo programma elettorale”.

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