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Nuove assunzioni al Comune di San Miniato: tredici posti da coprire entro il 2021

La pandemia rende un'incognita i concorsi: ecco le figure necessarie al funzionamento dell'ente

Sono 13 le figure che il Comune di San Miniato dovrà sostituire o incrementare all’interno della macchina comunale da qui ai prossimi mesi. Tredici assunzioni previste nell’arco del 2021, sia per sopperire ad alcuni pensionamenti avvenuti già lo scorso anno sia per rimpiazzarne altri in arrivo nell’anno in corso. È il segnale di un settore amministrativo che da qualche tempo ha ripreso a rinnovare la propria forza lavoro, dopo lo sblocco del turnover e l’introduzione di Quota 100 che ha agevolato l’approdo al pensionamento.

Già lo scorso autunno, del resto, l’Ufficio personale associato dei quattro Comuni del Valdarno Inferiore (San Miniato, Santa Croce, Castelfranco e Montopoli) aveva inserito nei propri uffici circa 40 persone, attingendo tuttavia da graduatorie per le assunzioni a tempo indeterminato che al momento risultano già esaurite, dato che molti dei candidati partecipano a vari concorsi analoghi anche per altri Comuni. Da qui la necessità di procedere al più presto a nuovi concorsi, non appena le restrizioni dovute alla pandemia lo consentiranno. A dirlo è anche il piano triennale del fabbisogno di personale 2021-2023, approvato pochi giorni fa dalla giunta di San Miniato. Piano che prevede appunto 13 assunzioni nel solo 2021. Negli uffici della Città della Rocca ci saranno da rimpiazzare prima di tutto 4 istruttori amministrativi e altrettanti educatori per gli asili nido, insieme a un nuovo agente di polizia municipale, a uno specialista alla vigilanza e a uno specialista amministrativo, nonché un operatore dei servizi generali e un collaboratore tecnico manutentore.

Con le nuove assunzioni la spesa annua per il personale del Comune di San Miniato arriverà a 6 milioni 149mila euro, 134mila in più rispetto a quella del 2018, ma comunque inferiore al tetto massimo di 6 milioni e 271mila previsto per legge, corrispondente al 27% della spesa corrente dell’ente. Tale differenza consentirebbe all’amministrazione un’ulteriore spesa potenziale da destinare al personale. Una quota che tuttavia si ridurrà a poche decine di migliaia di euro, per la decisione del Comune di esternalizzare nel corso del 2021 la gestione della stazione ecologica di via Buonarroti a La Catena, destinando ad altri ruoli il personale attualmente impiegato che pesa sulle casse dell’ente per 98mila euro l’anno.

In attesa della riattivazione dei concorsi, restano ancora da quantificare nel piano triennale le ulteriori assunzioni per il 2022 e 2023.

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