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“Ritardare le misure di contenimento può avere effetti gravi”, le preoccupazioni di Sinistra civica ecologista

Sull’Empolese Valdelsa: “Meglio rinunciare agli eventi pubblici”

“Leggiamo dalle dichiarazioni del presidente della Regione Giani che ci sarebbe stata una qualche resistenza, ‘minore consenso’, dei sindaci dell’Empolese Valdelsa a misure più stringenti di contenimento del contagio. Avrebbero chiesto di acquisire ulteriori elementi prima di decidere. Vogliamo credere che questa posizione sia frutto di un confronto con le autorità scientifiche e sia motivata dall’andamento dei dati, perché se così non fosse sarebbe preoccupante. Tra l’altro è evidente che la nostra zona si trova entro l’asse tra la Valdelsa senese (zona rossa) ed il pistoiese (zona rossa)”. Le preoccupazioni per l’andamento dei contagi e delle scelte della politica vengono da Sinistra Civica Ecologista del Valdarno e della Valdelsa.

“Ritardare misure di contenimento laddove i dati le rendano necessarie – dicono – significherebbe solo attendere il manifestarsi degli effetti che, come sappiamo, possono essere molto gravi. Specie negli ultimi giorni la progressione dei contagi nei nostri territori pare accelerare e l’ospedale è pieno. Ciò consiglia la massima attenzione e rapidità di intervento.

Ci preoccupano anche le notizie di eventi pubblici tendenzialmente di massa, come Sbaracco di Castelfiorentino, organizzati proprio in questi giorni. Ricordiamo che tali eventi si sono dimostrati più volte moltiplicatori di contagio e riteniamo che sia imprudente procedere alla loro realizzazione. Siamo consapevoli delle difficoltà in cui versano molte imprese e lavoratori, ma siamo anche consapevoli che finché non sconfiggiamo l’epidemia niente potrà riprendere davvero.

È molto più ragionevole quindi rinunciare ad una manifestazione provvedendo ad indennizzare i danneggiati e contribuendo a contenere i contagi, piuttosto che consentire un momentaneo sollievo a prezzo di vedere nei giorni successivi aumentare esponenzialmente i casi (e quindi anche i malati e potenzialmente i morti) e dover prendere misure ancora più drastiche e durature. Non dimentichiamo che in questo momento il rischio è anche il diffondersi di varianti del virus più aggressive e che potrebbero anche mettere a rischio l’efficacia del vaccino, non ci pare proprio il momento di mollare”.

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