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“Su argomenti di buonsenso, le forze politiche non si dovrebbero dividere”, Cordone sulle lauree in Consiglio

"Non dovrebbero bocciare degli atti perché magari vengono presentati da un consigliere leghista"

“Capisco benissimo che ogni Comune fa storia a sé e non mi voglio intromettere su fatti di altri enti locali ma su certi argomenti di buonsenso non ci si dovrebbe dividere“. Lo dice Marco Cordone, consigliere nazionale Anci in quota Lega, sul tema della concessione di sale consiliari comunali ai laureandi durante la pandemia nel rispetto di rigidi protocolli di sicurezza.

“Anche perché – spiega – nella grande coalizione governativa che sostiene il presidente del consiglio Mario Draghi, pur con i dovuti distinguo, grazie all’acume politico di Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, la Lega e il Pd governano insieme per salvare l’Italia. Poi la gente anche a livello locale, certe scelte non condivise, non le capisce. Tutto questo preambolo, per dire che non capisco la bocciatura del documento presentato da Andrea Picchielli (capogruppo consiliare Lega a Empoli), sulla discussione, in questa epoca di pandemia, delle tesi di laurea degli studenti residenti non dotati di adeguato supporto informatico, nella sala del consiglio comunale.

Su questi argomenti di buonsenso, le forze politiche non si dovrebbero dividere e non dovrebbero bocciare degli atti perché magari vengono presentati da un consigliere leghista. A Fucecchio, dove sono consigliere comunale, la maggioranza di centrosinistra ha presentato un documento simile e tutto il consiglio l’ha votato all’unanimità e già qualche tesi di laurea è stata discussa, nel rispetto dei rigidi protocolli di sicurezza. Se ora buona parte delle nostre attività si svolge soprattutto da remoto, cerchiamo di dare a uno studente, se soprattutto non è dotato di adeguato supporto informatico, la possibilità di discutere la sua tesi di laurea nella sala del consiglio del comune dove risiede,

Sono i giovani ma non solo, delle nostre comunità che si laureano e simili atti da parte dei nostri enti locali, denotano attenzione verso le nuove generazioni e il futuro. In Anci, discutiamo degli innumerevoli problemi dei nostri comuni ma quando poi si va sul concreto, nell’interesse dei nostri cittadini, generalmente troviamo sempre soluzioni condivise. Soprattutto in questi momenti, la classe politica deve dare segnali di maturità e responsabilità perché la gente certe sterili contrapposizioni, non le capisce più. Perché a Fucecchio sì, a Montespertoli sì, a Montaione sì e a Empoli no?”.

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