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“Con lo stop alla caccia durante la pandemia sono aumentati gli ungulati”, passa la mozione di Pieroni in consiglio regionale

Presto il nuovo piano faunistico con un comitato scientifico sulla fauna selvatica

“Accelerare il percorso verso il nuovo Piano faunistico venatorio regionale come strumento decisivo per attivare una programmazione adeguata e qualificata. E costituire il Comitato tecnico scientifico che è stato previsto dalle modifiche apportate nel luglio scorso alla legge regionale sulla caccia”. È quanto chiede alla giunta regionale Andrea Pieroni, consigliere regionale Pd, illustrando in aula la mozione in merito all’istituzione del Comitato scientifico regionale sulla fauna selvatica all’interno del più generale percorso di approvazione del Piano faunistico venatorio regionale, approvata dall’assemblea toscana.

“L’obiettivo – ha spiegato Pieroni – è quello di dotare la Toscana di uno strumento di pianificazione aggiornato che fissi nuovi indirizzi e obiettivi per le politiche regionali in materia, avvalendosi del Comitato scientifico regionale sulla fauna selvatica che avrà il compito di contribuire nell’analisi delle dinamiche delle popolazioni di fauna selvatica sul territorio regionale”.

“L’approvazione del Piano – conclude il consigliere – è essenziale al fine di consentire una gestione faunistico-venatoria che tuteli l’agricoltura e l’equilibrio ambientale del nostro territorio visti i considerevoli e non più sopportabili danni alle coltivazioni agricole, acuiti nel periodo della pandemia che ha comportato, al pari di tante attività economiche e sociali, anche l’interruzione delle attività venatorie, provocando l’aumento degli ungulati sul territorio regionale. Il Piano dovrà essere oggetto di una condivisione con tutti i soggetti interessati e, allo stesso tempo, recepire quegli spunti già emersi da un primo confronto, quello avutosi con la Conferenza regionale della caccia tenutasi nel giugno 2019 a Braccagni in materia di programmazione delle attività, governance, sostenibilità del sistema, filiera delle carni, quadro normativo e valorizzazione del volontariato”.

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