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Mozione di sfiducia in Consiglio per la sindaca Deidda. L’opposizione: “Si dimetta per il bene comune”

La richiesta sarà presentata in aula dal centrodestra unita. Per un'altra Santa Croce, Asma 2.1 e Forza Italia: "Faccia un passo indietro"

Una mozione di sfiducia al sindaco di Santa Croce sull’Arno, Giulia Deidda, indagata nell’ambito dell’indagine su un presunto traffico di rifiuti, provenienti dalle concerie. Una inchiesta che ha ipotizzato che sussistesse un “sistema” tra politica e comparto con l’obiettivo di eludere o aggirare i controlli, facendo pressioni per la nomina di dirigenti “compiacenti” negli organismi di controllo della Regione. A firmarla il centrodestra unito di Santa Croce, che, intanto, chiede al primo cittadino di dimettersi, attraverso una nota, firmata da Alessandro Lambertucci, Marco Rusconi, Benedetta Cicala e Valentina Fanella del gruppo consiliare Per un’altra Santa Croce; Vincenzo Oliveri, gruppo consiliare Asma 2.1 e da Roberto Giannoni, coordinatore comunale Forza Italia.

“Lo scorso 16 aprile – si legge nella nota – la nostra città si è risvegliata sotto shock, travolta da uno tsunami mediatico e giudiziario che ha colpito duramente l’immagine, la società civile, il comparto produttivo e, non ultimo, il cuore istituzionale di Santa Croce sull’Arno. Come forze di opposizione abbiamo evitato di lasciarci andare da subito e con leggerezza a facili proclami cavalcando l’emotività del momento. Abbiamo invece aperto una discussione interna, osservando l’evolversi degli eventi, prima di stabilire una linea comune da seguire”.

Da qui la decisione di seguire la linea dura: “Ciò che è accaduto e che sta accadendo – sottolineano i firmatari – è un qualcosa di mai visto fino ad ora nella storia repubblicana del nostro comune, soprattutto per le accuse che pendono sulla testa del nostro primo cittadino. Ci auguriamo in tal senso, come già detto in precedenza, che Giulia Deidda possa dimostrare la sua estraneità rispetto ad accuse così infamanti e gravi. Questo processo però richiederà probabilmente alcuni mesi, nei quali il nostro comune continuerà ad essere alla ribalta della cronaca e sotto le luci dei riflettori mediatici per vicende che sono sempre state lontane anni luce della nostra collettività. Ciò non può che incidere negativamente sulla nostra immagine e di riflesso ledere anche al nostro comparto produttivo che sta iniziando solo adesso a rivedere un po’ di luce dopo essere stato duramente colpito dalla pandemia. In questa fase Santa Croce ha bisogno di una guida sicura e trasparente, sulla quale non gravino ombre inquietanti e che non sia sottoposta quotidianamente al giogo mediatico e purtroppo, in questo momento, il nostro Sindaco in carica non può garantirci tutto ciò. Chiediamo quindi a Giulia Deidda, prima da cittadini che da consiglieri comunali ed esponenti di partito, di non anteporre la propria carriera politica al bene comune, di fare un passo indietro per la quiete della collettività Santacrocese e di rassegnare fin da ora le proprie dimissioni dalla carica di sindaco. Ci auguriamo che questo nostro appello venga accolto, altrimenti ci vedremo costretti a chiedere la sfiducia del sindaco perseguendo i canali istituzionali consentiti”.

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