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‘Ndrangheta, Mallegni (Forza Italia): “Non puntiamo il dito sugli indagati ma serve un cambio di passo”

Il senatore azzurro: "Siamo garantisti e aspettiamo tutti i gradi di giudizio, ma siamo preoccupati"

Anche il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni interviene in merito all’indagine coordinata dalla Dda di Firenze su presunti reati ambientali e infiltrazioni della ‘ndrgagheta in Toscana. Indagine che ha visto indagato anche il capo gabinetto della Regione Toscana Ledo Gori. “Non puntiamo il dito sugli indagati – afferma – ma serve un cambio di passo: non più situazione poco chiare e ambigue. Inquinamento, agevolazioni attraverso favori e leggi fatte attraverso cortesie: dobbiamo fare pulizia e su ciò siamo irremovibili”

“La Toscana – precisa –  si trova in questi giorni scossa da una vicenda giudiziaria molto pesante, con pagine di giornale piene di informazioni legate agli indagati e ai presunti reati commessi riguardo attività illecite sul territorio e arricchimenti vari messi in atto da pubblici uffici. Siamo sinceramente preoccupati   ma di certo non puntiamo il dito sugli indagati, siamo garantisti e aspettiamo tutti i gradi di giudizio, avendo massimo rispetto per la magistratura e anche per coloro che oggi devono avere la possibilità di potersi difendere”.

“D’altra parte – aggiunge, ricordando la sua odissea giudiziaria di quando era sindaco di Pietrasanta –  chi vi parla è l’esempio vivente di una situazione che si è sviluppata per lunghi 12 anni, per poi vedersi completamente innocente e assolto con formula piena”.

“La cosa che più ci preme però – prosegue -,  e non è la prima volta che lo diciamo, anzi lo abbiamo denunciato svariate volte sia a livello territoriale che regionale, è tutta quella serie di situazioni che ci sembravano estremamente poco chiare da tempo Abbiamo chiesto ai cittadini di compiere un cambio di passo, abbiamo tentato di vincere anche questa volta la Regione Toscana ma, probabilmente anche per nostra responsabilità,  non ci siamo riusciti. E’ ora però il momento di cambiare strada, di svoltare e di togliere il potere dalle mani di coloro che ce l’hanno dal 1970″.

“La soluzione – commenta Mallegni –  non è allontanare alcune persone dai vertici regionali, qui il problema è ben più profondo: c’è una cultura del potere e una gestione diretta di un sistema che è ormai arrugginito e incancrenito. Noi di Forza Italia dobbiamo adesso arrivare a fare pulizia e togliere di mezzo ogni tipo di relazione negativa con il passato, ovviamente non generalizzando visto che di cose positive ce ne sono state e su questo non discutiamo. Serve un profondo atto di coraggio e che tutta la giunta regionale – visto che fino ad adesso abbiamo fatto notare le problematiche sanitarie, ma pare che ci siano oggettive preoccupazioni anche da un altro punto di vista – prenda atto della fine di un periodo e di un’epoca ormai consunta e che ha stretto relazioni poco ortodosse”.

“Ci teniamo a rimarcare che – prosegue il senatore azzurro –  pur non entrando nel merito delle questioni giudiziarie, siamo profondamente preoccupati per l’inquinamento, l’eccessiva e negativa interazione tra pubblico e privato, le agevolazioni passate attraverso favori e le leggi fatte attraverso cortesie. Su questo saremo irremovibili e vigili: lo siamo sempre stati e certamente non abbasseremo ora la guardia”.

“Ci auguriamo infine – conclude –  che, nonostante stia emergendo tutto ciò che abbiamo detto da anni, la comunità toscana non subisca quel grave danno che sembra quasi inevitabile . Nella speranza di risollevarci ancora una volta, saremo presenti sempre e comunque per i cittadini e pronti per andare a guidare per la prima volta questa regione: sappiamo che mancano 4 anni alle prossime elezioni, ma non è detto che le cose possano cambiare anche prima”.

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