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Inchiesta Dda, Morelli (M5S): “Fondamentale per le indagini il decreto intercettazioni di Bonafede”

La consigliera di Fucecchio: "Le sostanze tossiche collocate sulla strada che collega Empoli con Castelfiorentino, avrebbero continuato a giacere in silenzio sotto al cemento"

Inchiesta della Dda nel comprensorio del Cuoio, per il Movimento Cinque Stelle è stata fondamentale l’approvazione del decreto intercettazioni.

Lo dice la consigliera comunale pentastellata di Fucecchio Fabrizia Morelli: “A seguito delle vergognose vicende avvenute nel Comprensorio del Cuoio – dice – messe in luce dalla magistratura, vorrei sottolineare l’importanza del decreto intercettazioni voluto dal Movimento Cinque Stelle, con la legge Bonafede“.

“Ciò che è accaduto nel nostro territorio – spiega la consigliera – è aberrante: 8mila tonnellate di rifiuti tossici riversati irreversibilmente nella realizzazione della statale 429; numerosi indagati tra cui vertici dell’Associazione conciatori del distretto Santa Croce sull’Arno, dirigenti regionali, esponenti politici locali e quel che è peggio, il coinvolgimento della ‘ndrangheta. Tutto questo nonostante decenni di raccolta differenziata, progetti sulla tutela dell’ambiente, realizzazione di costosi progetti di recupero del cromo dagli scarti di lavorazione, depurazione delle acque eccetera. Il danno d’immagine per il distretto del cuoio è altissimo, ma quello ambientale lo pagheremo tutti a caro prezzo. Spero che la magistratura faccia velocemente il proprio corso e sia fatta giustizia per il nostro territorio. Questa è anche l’ennesima conferma che la presenza della ‘ndrangheta non è un fenomeno solamente ‘meridionale’“.

Morelli, poi, ricordando i principali strumenti del decreto, sottolinea l’importanza dell’uso delle intercettazioni nei procedimenti penali: “Le intercettazioni devono essere – dice – a nostro parere, considerate un saldo pilastro per una maggiore efficacia dell’azione della magistratura e della polizia giudiziaria. La loro importanza la si denota non solo nelle realtà lontane dalla nostra, si pensi all’inchiesta di Mafia Capitale, ma anche nelle realtà vicine e locali, dove senza le intercettazioni, le sostanze tossiche collocate sulla strada che collega Empoli con Castelfiorentino, avrebbero continuato a giacere in silenzio sotto al cemento“.

 

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