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Per un’altra Santa Croce: “La maggioranza gioca la carta della macchina del fango sull’opposizione”

Il capogruppo Lambertucci dopo gli attacchi: "Non è certo sfidando noi che si ottengono risultati utili per tutelare lavoro e sviluppo delle nostre eccellenze"

“Gli attacchi della maggioranza al comune di Santa Croce suonano come il ruggito di un vecchio leone ferito nell’orgoglio“.
Sono queste le parole del consigliere Lambertucci che, dopo l’ultimo consiglio comunale, interviene sugli attacchi “ricevuti da una maggioranza instabile e con i nervi scoperti”.

“Se qualcuno pensava di addormentare l’attenzione sulla grave situazione che, in seguito all’inchiesta della Dda di Firenze, ha colpito Santa Croce sull’Arno – prosegue la nota di Per un’altra Santa Croce – ed il comparto produttivo dell’intero comprensorio, togliendo la parola all’opposizione, si sbagliava di grosso. La maggioranza che sostiene Deidda è talmente in preda ad uno scollamento dalla realtà che non si accorge della gravità delle cose che dice tanto da arrivare persino a pretendere di suggerire la linea alla quale l’opposizione dovrebbe attenersi per compiacerle. In evidente stato di ipossia di fronte all’opinione pubblica, nel tentativo disperato di scompaginare il campo avversario, la maggioranza gioca la carta della macchina del fango sull’avversario bollando come aggressivo, sguaiato e spettacolo di pessimo protagonismo l’intervento politico del capogruppo Lambertucci in consiglio comunale”.

Aggiunge Lambertucci: “Non mi curo certo degli attacchi e delle banalità rivoltimi in queste ore dai partiti della maggioranza, che so infarciti di scontato livore politico, mentre preferisco rimettermi al giudizio dei cittadini santacrocesi che hanno occhi e orecchie per vedere e capire da soli se l’intervento proposto era appropriato al clima della seduta”.

“L’unico spettacolo pessimo messo in scena in queste ore – conclude la nota – è quello della maggioranza che, nel resistere in modo sprezzante, continua cocciutamente a non voler prendere le distanze in modo chiaro e netto dai rischi di infiltrazioni mafiose sul nostro territorio e si mostra totalmente carente di idee e di valide strategie politiche. Non accettiamo certo consigli sulla nostra linea politica da una maggioranza in preda ad un profondo senso di sopravvalutazione delle proprie ridotte capacità percettive e che, dall’angolo in cui oggi si trova, non può certo permettersi di sfidare l’opposizione ma dovrebbe adottare un atteggiamento meno spregiudicato politicamente e piú rispettoso dei cittadini e dell’intero comprensorio del Cuoio che oggi guarda con preoccupazione proprio a Santa Croce. Non è certo sfidando noi che si ottengono risultati utili per tutelare lavoro e sviluppo delle nostre eccellenze. Credevamo di aver visto abbastanza ma, evidentemente, le sorprese non sono ancora finite”.

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