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Parentini (Pd): “Assoconciatori e Aquarno, servono nuovi vertici”

Nessuna ipotesi o richiesta per il sindaco Deidda. La segretaria del Pd Santa Croce propone una serie di incontri alla luce dell'inchiesta Keu

A poco meno di un mese dalla divulgazione delle evidenze investigative della Dda raccolte nell’inchiesta Keu, il segretario del Pd di Santa Croce sull’Arno Ivetta Parentini interviene provando a esprimere dei concetti sulla situazione che si è venuta a creare, dove l’unica cosa certa, al di la della tante e doverose considerazioni già sentite in varie circostanze da altri, chiede all’Associazione Conciatori e ad Aquarno di nominare nuovi vertici. Una richiesta tardiva, visto che in qualche modo questa volontà era già stata ipotizzata dalla stessa Associazione Conciatori e che poi era stata richiesta dal sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli e dal sindaco di San Miniato Simone Giglioli nella giornata di ieri giovedì 6 maggio.

“E’ Necessario preliminarmente che Associazione Conciatori e Aquarno riacquistino la loro piena agibilità – dice Ivetta Parentini – con la nomina di nuovi vertici dirigenziali legittimamente rappresentativi e operativi. L’invito che rivolgiamo ai soci di queste due importanti istituzioni, ora è quello che si assumano al più presto questa loro responsabilità. Il Pd intende svolgere pienamente il suo ruolo politico e di indirizzo e respinge tentativi goffi e fuori tempo delle forze politiche della destra di strumentalizzare e cavalcare argomenti, temi e situazioni di cui non si sono mai interessati e di cui mai si sono preoccupati di averne contezza né tanto meno di farsene carico anche quando si trattava di problemi della parte imprenditoriale che di certo non dovrebbe essere a loro distante”.

Ora se a smuovere le acque sia stata la parte critica del Pd del Valdarno su questa sitauzione o la delibera di giunta licenziata da Giani pochi giorni fa, (leggi qui) che potrebbe ridimensionare o comunque cambiare le prospettive del progetto del “tubone” è difficile dirlo.

In sostanza la segreteria del Pd di Santa Croce, municipio finito al centro dell’inchiesta, visto che la sindaca Giulia Deidda figura nell’ordinanza del gip come indagata, è stata l’ultima a fare un timido passo verso un’ipotetica risoluzione del problema, chiedendo di fatto però di farlo agli industriali.
Sul fronte della politica comunque la strada sembra essere lastricata di buoni propositi visto quello che dice Ivetta Parentini annuncia una serie di iniziative meritorie.

Il Pd inizierà una interlocuzione stretta con il sindacato – spiega Parentini – perché per il nostro partito il grande tema del lavoro e dei lavoratori, in questa complessa contingenza, è determinante e dirimente. Chiederemo incontri che vorremmo fossero insieme conoscitivi, di analisi e propositivi, innanzitutto all’Associazione Conciatori, al Consorzio Depuratore, ad Aquarno e a tutte le organizzazioni rappresentative delle imprese del distretto o comunque che ne hanno interesse. È nostra intenzione organizzare, compatibilmente con le norme anticovid, anche un momento di analisi e di riflessione sul grande tema della lotta alle mafie, delle infiltrazioni della criminalità organizzata anche nella nostra zona e anche con riferimento allo smaltimento dei rifiuti. Una comunità, quale quella del Valdarno Inferiore, da sempre permeata da una profonda cultura della legalità non può sopportare di essere sfiorata nemmeno dal sospetto che la mafia possa lambirla in qualche forma anche indiretta. La reazione deve essere pronta e risoluta da parte di tutti i soggetti preposti a contrastarla ed eliminarla. Un’opinione pubblica culturalmente formata e consapevole è un baluardo fondamentale in questa lotta. Questa è un’azione che il Pd ha da sempre praticato e che ora rinnova con più forza e tenacia alla luce degli esiti delle indagini fin qui conosciuti”.

‘L’inchiesta della magistratura ha prodotto un vero terremoto che ha sconvolto il Distretto industriale di Santa Croce sull’Arno. Le conseguenze – continua la segretearia del Pd di Santa Croce sull’Arno-  di questo vero e proprio sisma, al di là delle misure già adottate dalla magistratura inquirente rispetto agli indagati, si prospettano molto preoccupanti e decisamente incerte sul piano produttivo, sociale ed economico. La preoccupazione del PD è davvero forte e genera grande inquietudine. Un distretto industriale che si è posto, fin dagli anni settanta del secolo scorso, l’obbiettivo unico di produrre senza inquinare, un comparto produttivo che ha attivato intensamente forme avanzate di ricerca per il rinnovamento di processi e di prodotti, una comunità che ha fatto dello sviluppo sostenibile e della compatibilità ambientale elementi costanti del proprio essere, un sistema produttivo che ha investito e che ha creato lavoro e benessere ben oltre i suoi confini, si trovano ora in un passaggio della loro storia davvero molto stretto e complicato.

“Una situazione – spiega Parentini –  che richiede interventi decisi, tempestivi, innovativi e anche coraggiosamente critici. É, ora, assolutamente necessario realizzare una forte convergenza di strategie e obbiettivi da parte di tutti gli attori in campo in questo passaggio strettissimo che vede il Distretto conciario di Santa Croce sull’Arno, da decenni leader in Italia e nel mondo, sotto assedio mediatico e oggetto di gravi distorsioni informative. (Insomma il segretario del Pd sembra voler dire che la colpa di quanto accaduto in qualche modo è anche dei mezzi di informazione che raccontano i fatti, ndr)”

“Istituzioni e politica locali e regionali, – continua Parentini – imprenditori, organizzazioni sindacali, altre rappresentanze sociali o di categoria, portatori di interessi diffusi, opinione pubblica hanno il dovere di agire con immediatezza e determinazione per proteggere da subito questo nostro Distretto industriale da delegittimazioni e attacchi che ne distorcono fortemente la storia, la natura e l’essenza e per rilanciarne nel futuro prossimo qualità e immagine. Mentre la Magistratura continua a svolgere le indagini ed a fare il suo lavoro, la responsabilità dei soggetti suddetti non può esimersi da intervenire sul piano socio-economico e dell’immagine”.

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