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Oliveri sulla commissione Controllo e garanzia: “Fanella ha ceduto, convochi anche i dirigenti delle società partecipate”

Il consigliere del gruppo Asma 2.1: “Perché la convoca solo adesso? Quali elementi sono emersi?”

“Finalmente dopo un mese dalla mia richiesta il presidente Valentina Fanella ha ceduto e ha convocato la commissione di Controllo e garanzia. Il presidente riafferma che le mie domande sono mal poste e non avrebbero portato ad alcun risultato utile a chiarire e a far luce sui gravi fatti che si sono verificati nel nostro comune. Vedremo durante la riunione quali sono mal poste le mie domande o quelle sue riportate nella email di convocazione”. Vincenzo Oliveri, detto Asma, accoglie così la convocazione della commissione Controllo e garanzia, da lui sollecitata sin da quando è scoppiato lo scandalo Keu lo scorso 15 aprile. Oliveri, che è il capogruppo in consiglio comunale di Asma 2.1 ed è anche un membro della commissione controllo e garanzia, risponde anche a Valentina Fanella, presidente della commissione con cui anche lo scorso 29 aprile aveva avuto uno scontro durante la seduta consiliare.

“Penso che quando qualcuno voglia parlare di una persona sarebbe giusto che facesse nome e cognome – ha detto Oliveri -. Io mi chiamo Vincenzo Oliveri detto ‘Asma’ e sono il consigliere membro della commissione del gruppo consiliare Asma 2.1.che ha chiesto già dal 16 aprile 2021 la convocazione della commissione e sono quel ‘Qualcuno’ che secondo il presidente avrei cavalcato frettolosamente l’onda emotiva facendomi prendere dalla smania di visibilità.

Ricordo che alle ultime elezioni amministrative ho ricevuto 344 voti dagli elettori di Santa Croce e di Staffoli risultando il consigliere con il maggior numero di preferenze in tutto il consiglio comunale mentre il presidente della commissione controllo e garanzia, candidato nella stessa lista, ha ricevuto solo 184 voti classificandosi solo al 4 posto della lista dopo i consiglieri Marco Rusconi che ha ottenuto ben 269 voti e Cicala Benedetta con 238 voti. il tutto dimostra che non ho alcuna necessità di cercare la smania di visibilità a differenza di qualcun altro. I cittadini ormai mi conoscono da 11 anni da quando ho iniziato prima a fare opposizione all’amministrazione come sindaco ombra e adesso come consigliere comunale. Mi seguono quotidianamente sui social in quanto per loro sono un punto di riferimento delle loro istanze che porto molto volentieri sia in consiglio comunale che in tutti gli uffici comunali”.

Non sarebbe stato meglio – si chiede il consigliere d’opposizione – che il presidente avesse convocato con urgenza la commissione di controllo e garanzia sulla vicenda Keu visto che ammette di essere consapevole della necessità che sia convocata anziché cercare visibilità esibendosi sul palco del flash mob che ha organizzato sabato 8 maggio in piazza del Popolo e che nonostante ci fossero i vertici del suo partito a livello nazionale e regionale erano presenti pochissimi santacrocesi?

Perché la convoca solo adesso e non subito? Quali elementi in più sono emersi dal giorno 15 aprile ad oggi per dover aspettare di convocarla? Se non viene convocata per i gravi fatti che si sono verificati per quali altri motivi pensa di riunirla?

Faccio notare che è buona norma che un presidente di una commissione interpelli i membri e concordi possibilmente unitariamente sia il giorno e l’ora della riunione e non come è stato fatto che mi è stata inviata una Pec scrivendo il giorno e l’ora non sapendo se potrò essere presente a maggior ragione che sono stato quello che l’ha richiesta. O è stata convocata il 19 aprile a comodo del presidente?”.

“Suggerisco al presidente – conclude Oliveri – visto il contenuto della convocazione che sarebbe opportuno che convocasse, se lo ritiene opportuno visto che è una sua prerogativa, anche i dirigenti delle società partecipate al fine di poter dare delle risposte alle domande che saranno fatte nella riunione e anche alle mie domande che ho scritto nella mia richiesta senza che cadano nel vuoto.

Sono sicuro che se fosse stata convocata subito la commissione non avrebbe pregiudicato minimamente il diritto dei cittadini a vedere garantito il proprio diritto alla chiarezza e alla trasparenza, questa è solo una scusa del presidente che non ha voluto convocarla ma ha aspettato oltre un mese e ha dovuto convocarla perché l’ho ripetutamente sollecitata”.

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