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Non solo Covid, Sinistra civica ecologista a Bezzini: “Rilanciare la sanità territoriale”

Case della salute e riforma delle aziende sanitarie: l’incontro con l’assessore alla sanità

Tornare a parlare di sanità territoriale e Case della salute: questi i punti all’ordine del giorno dell’incontro, avvenuto nei giorni scorsi, tra il gruppo sanità sociale di Sinistra civica ecologista e l’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini.

“In questa fase dove sembra attenuarsi l’emergenza pandemia deve essere ripreso in primo luogo il nodo del rilancio della sanità territoriale e delle Case della Salute. In relazione alle nuove importanti risorse previste dal Pnrr abbiamo appreso dell’impegno dell’assessorato per definire i relativi progetti. Abbiamo rappresentato la necessità, anche prima e parallelamente ai prossimi ‘stati generali’, di procedere con l’attuazione di decisioni già scritte ma che, nel concreto, non procedono in tante aree della Toscana. Riterremmo utile anche un gruppo di lavoro sociosanitario con l’obiettivo di una ricognizione delle realizzazioni nei vari territori e di definizione di un programma di riequilibrio territoriale, di estensione di ‘effettive’ Case della Comunità”.

“Uno dei punti fondamentali della nostra proposta elettorale – ribadiscono da Sinistra civica ecologista – su cui intendiamo insistere è anche quella del cambiamento della riforma delle Asl del 2015. Devono essere accorciate le distanze tra le Direzioni e i territori attraverso la valorizzazione delle figure intermedie e la loro dotazione di strumenti operativi gestionali (budget assegnato, capacità di decretazione, acquisti entro una soglia, …) che consentano a queste figure (responsabile di zona, direttore di presidio ospedaliero) di essere referenti ‘forti’ delle zone distretto e dei presidi ospedalieri, nei confronti degli operatori e degli organismi istituzionali come le conferenze di zona dei sindaci.

Più in generale abbiamo rappresentato la necessità che la Regione, considerato il lungo periodo di depotenziamento del ‘pubblico’ che abbiamo passato nel nostro Paese, rafforzi le capacità di Programmazione, con la conseguente necessità di incrementare tutte le dotazioni e competenze necessarie. L’incontro è stato anche occasione di scambio di preoccupazioni per le risorse di ‘spesa corrente’ (quelle per acquisire personale) che non vedono un aumento nelle previsioni nazionali del triennio (DEF 2021)”.

“Infine – concludono -, si registra con soddisfazione la disponibilità dell’assessore a partecipare ad una programmata iniziativa pubblica su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per il prossimo 2 luglio. Una questione che ha certamente bisogno di provvedimenti a livello nazionale (a partire da un aumento del numero di operatori addetti a controllo e prevenzione), ma anche di una verifica ed un rafforzamento degli interventi a livello regionale”.

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