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Inchiesta Dda, anche l’ex presidente della commissione antimafia al dibattito on line di Sinistra Civica Ecologista

Rosy Bindi ospite d'onore dell'appuntamento di giovedì. Il partito pronto a presentare un documento "per far sì che il modello produttivo di questo territorio non muoia per illegalità"

Inchiesta Dda, anche Rosy Bindi, già presidente della commissione antimafia, pronta a dire la sua sul dibattito in corso.

Sarà l’ex ministro ed ex presidente della commissione parlamentare antimafia, infatti, l’ospite d’eccezione dell’incontro online organizzato da Sinistra Civica Ecologista, comitati del Valdarno Inferiore ed Empolese Val d’Elsa, per giovedì (10 giugno) alle 21,30.

Si parlerà di lavoro, legalità, etica, ambiente, mafie, politica e controlli; l’evento potrà essere seguito in diretta sulla pagina Facebook di Sinistra Civica Ecologista Pisa.

Rosy Bindi inchiesta Dda

Si confronteranno, tra loro e con le domande del pubblico, Rosy Bindi (ex presidente della commissione parlamentare antimafia), Paolo Fontanelli (coordinatore provinciale di Sinistra Civica Ecologista), Mauro Fuso (segretario generale Cgil di Pisa), Graziano Turini (ex assessore provinciale di Pisa), David Turini (Coordinatore di Sinistra Civica Ecologista del Valdarno Inferiore).

“Sono passati – dicono i promotori – quasi due mesi dalla deflagrazione subita da questi due distretti toscani in seguito all’operazione Keu della Dda fiorentina. Due mesi durante i quali i politici che governano la Regione si sono trincerati dietro un incomprensibile silenzio o si sono azzuffati tra loro e quelli che sono all’opposizione si sono lanciati nella difesa, a prescindere, dei “martirizzati” imprenditori conciari. Si sa, il garantismo ha da essere selettivo: vale solo per gli amici e gli amici degli amici. Il problema vero, quello al quale non si può sfuggire è che, nonostante tutto il lavoro fatto per salvaguardare il territorio, nonostante i codici etici a cui amministratori e associazioni degli imprenditori dicono far riferimento, ogni poco, le indagini di magistratura e forze di polizia portano alla luce fatti di corruzione e delitti contro l’ambiente“.

“Sinistra Civica Ecologista – conclude la nota – si è interrogata a fondo sulle dinamiche che conducono a questi fatti e ritiene occorra una svolta radicale nel modo di fare impresa e di fare politica. Ha quindi stilato un documento, che ve ben al di là delle solite dichiarazioni di rito, per indicare con precisione quali sono i passi da fare per far sì che il modello produttivo di questo territorio non muoia per illegalità, incuria, indifferenza e abbandono. Con questa iniziativa vogliamo aprire un confronto onesto e aperto sul futuro del nostro territorio, con tutti i soggetti attivi della nostra comunità: i partiti, i sindacati, il mondo imprenditoriale, le associazioni, i comitati, i singoli cittadini”.

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