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Rave party, Santa Maria a Monte di Tutti: “Tutto come nel 2007, ma la maggioranza è rimasta spiazzata”

Ironia dall'opposizione di centrosinistra sulla giunta Parrella/Del Grande: "Cosa ha fatto per non sottrarre una porzione di territorio alla legalità?"

Il rave party a Tavolaia non manca di essere occasione di polemica politica. A puntare il dito sull’amministrazione Parrella è la lista di opposizione Santa Maria a Monte di Tutti.

Il rave party ha fatto sì che una porzione di territorio fosse sottratta alla legalità. Così, sparando a zero contro l’allora sindaco Turini, si esprimeva sui giornali Manuela Del Grande l’8 ottobre del 2007 (era esponente all’epoca dell’opposizione in Alleanza Nazionale ed oggi vicesindaca della giunta “socialista” di Ilaria Parrella) quando, circa 5mila persone si radunarono improvvisamente nella zona di Tavolaia per dare luogo ad un rave party. Tutto esattamente come ieri sera. Stesso luogo, stesso tam tam sul web ed arrivo-blitz improvviso nella zona con i camper e stesso copione“.

Musica techno a tutto volume – prosegue l’opposizione – le forze dell’ordine che controllano a distanza la situazione, hanno chiuso la viabilità isolando il più possibile l’area dove le migliaia di giovani – oltretutto senza alcuna precauzione anti Covid – si sono radunati. Verranno poi fatte identificazioni dei partecipanti, molti dei quali di provenienza straniera, e poi…. poi tutto finirà come è iniziato: magari lasciando sporcizia e rifiuti là dove i camper hanno “soggiornato”. Ebbene, cara Del Grande, noi siamo d’accordo con quanto affermò allora e lo ripetiamo oggi a lei: non si può permettere di sottrarre spazi alla legalità. E aggiungeremmo, e neanche alla necessità di contrastare la pandemia garantendo le misure di sicurezza, soprattutto in un momento in cui sta riprendendo piede la variante delta (indiana) del coronavirus”.

“Si scrisse anche (l’allora segretario del Pri, Vanni) – si legge ancora – che, “di fronte all’occupazione di un’area privata, il sindaco Turini non era stato all’altezza della situazione”, lasciando forse intendere che si sarebbe dovuto usare il pugno duro ed accelerare lo sgombero dell’area. E la giunta Parrella/Del Grande, quella che ha fatto della sicurezza e della legalità la sua bandiera, come si è comportata? L’amministrazione “forte”, quella che ha disseminato di telecamere tutto il territorio comunale è rimasta “fregata” dall’arrivo del rave party, né più, né meno dell’amministrazione Turini di allora. Care sindaca e vicesindaca attuali la demagogia non paga: è facile puntare il dito e fare proclami dall’opposizione; molto più difficile fronteggiare le situazioni quando si è al governo del territorio. Evidentemente – con lo stesso metro di giudizio di allora – dovremmo dire allora che anche questa giunta comunale non è stata all’altezza della situazione. Questo riferiamo per dovere di cronaca, ma sinceramente ci interessa abbastanza poco fare raffronti tra allora ed oggi”.

“Ci auguriamo solo che tutto ciò che ruota intorno a questo rave party odierno – conclude l’opposizione – si esaurisca senza eccessivi disturbi ai cittadini dei dintorni, evitando scossoni e/o disordini e che la situazione si normalizzi al più presto, senza conseguenze sanitarie (leggi Covid) e neanche danni ambientali (visto che l’area fa anche parte del Sic delle Cerbaie). Esprimiamo perciò fiducia nelle forze dell’ordine presenti in zona che, senza proclami e colpi di teatro, confidiamo riescano ad accompagnare al termine questo evento abusivo, ripristinando quando prima la situazione di legalità”.

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