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Caso Salvadori, Squarcini (Lega): “Capecchi doveva dirlo in consiglio comunale”

“Montopoli non si merita una maggioranza spaccata: danneggiano tutti”

“Dispiace venire a sapere di una decisione importante come la revoca delle deleghe a un assessore dai giornali. Eppure, soltanto ieri, il sindaco avrebbe potuto comunicarci quanto stava per succedere durante il consiglio comunale. Ma non lo ha fatto”. Interviene così Silvia Squarcini, capogruppo Lega in consiglio comunale a Montopoli in Valdarno sul “caso Salvadori”, l’assessore a cui sono state revocate le deleghe oggi (15 luglio). Revoche (o dimissioni, a seconda delle versioni) che riguardano deleghe anche importanti, come quella alla polizia municipale.

“Il sindaco – prosegue Squarcini – avrebbe dovuto avvisarci nelle sue comunicazioni, durante il consiglio comunale. Avrebbe dovuto fornire delle giustificazioni a sostegno della sua decisione sulle quali noi consiglieri di opposizione abbiamo il diritto di esprimerci. Purtroppo, così non è stato e ancora non conosciamo le reali motivazioni della revoca”.

Una questione di metodo che ha lasciato interdetta la capogruppo leghista di Montopoli: “Il consiglio comunale è una sede istituzionale – riprende Squarcini – l’assemblea ideale per far conoscere ai cittadini quali sono gli indirizzi politici che l’Ente persegue. Non aver detto che avrebbe tolto le deleghe all’assessore Salvadori ci sembra anche una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, che hanno il diritto di essere informati sulle vicende che riguardano la loro giunta comunale. Per di più che lo stesso Capecchi ha affermato di aver preso questa decisione già da giorni”.

C’è anche un aspetto personale della vicenda, oltre a quello politico. “Dispiace – ha detto Squarcini – perché Salvadori era uno dei pochi assessori con cui era possibile un confronto. Una persona che sta in mezzo alla gente e risponde alle critiche e alle segnalazioni. Al di là della diversa visione politica devo prendere atto del fatto che si è data da fare in questi due anni”.

Resta l’amarezza di una giunta “litigarella” che rischia di trasformare i conflitti interni in lotte che nulla hanno a che fare con il mandato amministrativo. “Montopoli e i suoi cittadini non si meritano questo – conclude Squarcini -. Non si meritano un’amministrazione divisa perché i loro litigi ricadono su tutti, andando a influenzare la capacità di risolvere i problemi. Se c’è qualcuno che vuole ‘emergere’, questo non deve avvenire a discapito della collettività”.

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