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Quella di Salvadori “una storia che nasce da lontano”: il commento di Maria Vanni

Tra “capri espiatori” e motivazioni non dette: “La maggioranza poteva essere diversa”

Un commento politico che sa leggere tra le righe e andare oltre le dichiarazioni di facciata, quello di Maria Vanni, capogruppo di Progetto Insieme a Montopoli in Valdarno, sul caso che ha coinvolto in pieno la giunta: le deleghe “saltate” di Roberta Salvadori, fino a ieri assessore alla polizia municipale, personale e sicurezza.

Dimissioni volontarie o revoche del sindaco poco importa: “la guerra a chi ha mandato prima il foglio” non interessa quanto le motivazioni e in non detti sia da una parte che dall’altra. “È una storia che nasce da lontano – ne è convinta Maria Vanni – dal momento della composizione della lista. Oggi siamo a parlare di Roberta Salvadori, ma nel caso specifico lei è la persona che rappresenta una corrente interna, che ha portato un bagaglio di voti non indifferente immagino. Ma il loro modo di stare insieme è durato appena due anni”.

E questo è un dato significativo se si getta uno sguardo al passato, al conteggio dei voti nelle urne di quel 26 maggio 2019. “Le cose potevano andare diversamente – dice Vanni – poteva esserci una maggioranza diversa. Avrebbe potuto vincere la destra se non ci fosse stata Progetto Insieme”.

La capogruppo di Progetto Insieme non si accontenta nemmeno delle motivazioni fornite da entrambe le parti: “Non si può buttare sul carattere – ha detto -. Gli scontri sono sul piano politico e probabilmente di contenuto. Ci sarà stata sicuramente una mancanza di fiducia, altrimenti non saremmo arrivati alla revoca delle deleghe, ma probabilmente lei rappresentava la corrente da contrastare per una questione di visibilità in vista delle prossime elezioni. Va detto anche che Salvadori è la seconda volta che si dimette per motivi personali, la prima volta si dimise da consigliera comunale prima di essere nominata assessore. Stando alle sue dichiarazioni avrebbe voluto continuare a servire la comunità: ebbene, poteva farlo anche da consigliera comunale”.

Pesano le correnti interne e in ballo ci sono anche le prospettive future, di Salvadori e di altri assessori: “Roberta Salvadori – continua Vanni – aveva delle deleghe di minor impatto nell’immaginario collettivo, ma comunque importanti per la gestione di un comune”. “Un fatto che denota la poca professionalità politica – conclude la consigliera di minoranza – è la presenza di Salvadori al consiglio comunale di ieri: se il sindaco aveva revocato le deleghe avrebbe dovuto comunicarlo. È comunque una perdita da parte della maggioranza che indica una non compattezza, e i cittadini non hanno bisogno di questo”.

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