Lega San Miniato: “Via Poggio al Pino, nessuna soluzione all’orizzonte”

Gruppo consiliare all'attacco: "Servirebbe farsi qualche domanda anche sul perché l’opera ha ceduto e se ci sono responsabilità"

“La oramai quasi decennale frana di Via Poggio al Pino è diventata una parte del panorama e una caratteristica di Ponte a Elsa con le sue transenne colorate e con il suo perdurante pericolo per coloro che inconsapevoli hanno la “fortuna” di percorrerla al buio”. Così ironizza il gruppo consiliare della Lega di San Miniato sul mancato intervento di lavori pubblici.

“Una situazione incagliata da anni – dice la Lega – come molte a San Miniato, ferma lì per mancanza di soldi, né se ne vede la soluzione in tempi brevi. E qui viene da chiedersi come ciò sia possibile per un Comune che in ogni occasione dichiara di avere un bilancio solido.
Ci è stato spiegato che la frana riguarda il tratto di strada a suo tempo ampliato così che i blocchi di cemento posti a sostegno dell’allargamento della carreggiata rischiano di scivolare a valle. Un ampliamento stradale forse non realizzato a regola d’arte? Poiché l’ampliamento della carreggiata non risale ai tempi degli antichi romani, ci sembrerebbe naturale che qualcuno avanzi qualche domanda del perché l’opera ha ceduto e se ci sono responsabilità. Una domanda in tal senso sarebbe doverosa considerato che l’ampliamento fatto a suo tempo non è stato a costo zero per i cittadini di San Miniato. Ma la domanda non sembra sia stata posta e certamente non è entrata nel dibattito politico”.

“È vero – conclude la Lega – che San Miniato è il Comune dove i licei non stanno in piedi, dove i cantieri pubblici durano decenni, dove le opere pubbliche vengono realizzate e poi abbattute senza mai essere state utilizzate, ma tutto ha un limite. Sarebbe l’ora che venisse portato maggiore rispetto per i soldi dei contribuenti approfondendo quelle situazioni nelle quali l’appalto pubblico si è rivelato insoddisfacente se non addirittura dannoso. Non si possono sempre addebitare gli eventi negativi al fato, perché esistono anche altre possibilità che si sintetizzano in una parola, responsabilità”.

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