Passerella di Ponticelli, Santa Maria a Monte di tutti: “Dopo la perizia il sindaco non ha ancora fatto chiarezza”

L'opposizione di centrosinistra chiede che la nuova struttura sia un attraversamento a pari quota delle sponde attuali e vuole certezza sui tempi

Passerella pedonale di Ponticelli, dopo il deposito della perizia parla l’opposizione di Santa Maria a Monte di Tutti.

Il sindaco di Santa Maria a Monte, dopo più di sei mesi dal crollo della passerella pedonale di Ponticelli – dice il centrosinistra – pensa di aver risposto alle esigenze di chiarezza dei cittadini ribadendo di essere parte lesa: il Comune “non ha nessuna responsabilità e quindi attendiamo che la magistratura faccia il suo corso”. Questa risposta sarebbe legittima se al posto del sindaco ci fosse il giudice che invece sarà impegnato a fare chiarezza circa le responsabilità tecniche“.

“Al sindaco, invece, stiamo chiedendo, da ormai troppo tempo, alcune risposte che le competono – si legge nella nota – e la investono in prima persona: stiamo parlando delle responsabilità politiche che non possono essere delegate a nessuna commissione peritale né a nessun giudice, e precisamente chiediamo: che si chiarisca perché il progetto andato a gara e il ponte realizzato siano il frutto di una modifica rispetto al progetto originario. Santa Maria a Monte di tutti oltre a ravvisare una dubbia trasparenza rispetto alle imprese che non hanno vinto l’appalto facendo un’offerta sul progetto originario, ritiene che sia indispensabile spiegare pubblicamente perché la giunta abbia approvato una variazione sostanziale al disegno del ponte, successivamente alla gara: è stata una proposta avanzata dalla ditta aggiudicatrice in quanto valutato anti economico il progetto? Oppure una scelta della giunta? Sta al sindaco far sapere ai cittadini come stanno realmente le cose, non certo al giudice o ai periti incaricati. Che si chiarisca se la stessa modifica abbia comportato variazioni dei costi e, se sì, quali. Rispetto al progetto originario, noi ravvisiamo un cambiamento sostanziale che ha determinato, tra l’altro, la realizzazione di una barriera architettonica (rampe di accesso al ponte). Questo sarebbe comico se la tragicità dell’evento non fosse di gran lunga superiore: in una delle frazioni pianeggianti di Santa Maria a Monte si va a creare una barriera architettonica per attraversare un corso d’acqua”.

“Adesso – dice l’opposizione – è necessario che la giunta ci rassicuri che il progetto del nuovo ponte, quando si farà sarà sempre troppo tardi, non seguirà quell’esempio e si pensi ad un attraversamento a pari quota delle sponde attuali e, se fosse necessario un tirante, che lo stesso lo si faccia sopra la passerella e non sotto. Cari amministratori queste considerazioni non sono considerazioni “tecniche”, legate alla chiusura delle indagini peritali, e per le quali il comune non può esprimersi sentendosi parte lesa. Ci sono responsabilità che fanno capo ai cittadini eletti che nessuno può togliervi e alle quali non potete sfuggire. Chiediamo infine che si spieghi con chiarezza quando potremo avere la certezza sui tempi della realizzazione di quell’attraversamento ciclopedonale così necessario a Ponticelli e se potremo, questa volta, visionare il progetto prima che si vada a gara”.

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