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Inchiesta Keu, dibattito sulla transizione ecologica alla Festa dell’Unità di San Miniato Basso

Il Pd si interroga sul futuro della produzione nel comprensorio e sulle opportunità del Pnrr per il territorio

Prende il  via stasera (13 settembre) la Festa de L’Unità di San Miniato Basso nella zona della casa culturale di via Pizzigoni.

Il primo appuntamento con la festa prevede il dibattito Idee per un progetto di transizione ecologica del comprensorio del cuoio.

“Il tema delle vicende giudiziarie legate all’inchiesta denominata Keu – dice l’Unione comunale del Pd di San Miniato – guidata dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze, che ha coinvolto il territorio del distretto del Cuoio a partire dallo scorso mese di aprile è ancora vivo, riportato alle cronache in queste settimane con le notizie legate agli sviluppi sulle inchieste sulla criminalità organizzata in Toscana. L’intera comunità politica del Partito Democratico nel Valdarno ha sempre ritenuto che lo sviluppo economico andasse coniugato con la tutela dell’ambiente, del lavoro di qualità, della salute pubblica e della legalità. Trasparenza, lotta alla criminalità organizzata e promozione di uno sviluppo sostenibile sono stati e continueranno ad essere valori fondamentali per la comunità democratica di questi territori. E per questo auspichiamo anche nell’interesse di tutti i nostri amministratori che i controlli delle autorità procedano il più veloce possibile e chiariscano tutti i dubbi che oggi sono sul tavolo. Questo, appunto, è il compito della magistratura, che va rispettato”.

“È però innegabile che comunque vada l’inchiesta – dice il Pd – nulla potrà essere come prima per quanto riguarda non tanto e non solo l’immagine del nostro territorio, ma soprattutto per quanto riguarda la sostenibilità di un sistema produttivo che comunque non può più prescindere dall’applicazione di un modello di economia circolare integrato. Ovvero serve uno sforzo per migliorare l’intero ciclo produttivo, compresa la depurazione, affinché i suoi reflui abbiano una concreta e sicura possibilità di riciclo o riuso. Occorre ripartire dallo slogan che nel 1978 fu posto alla base del modello virtuoso “produrre senza inquinare”, valorizzando tutti gli sforzi compiuti fino ad oggi da parte del comparto conciario locale, dalle istituzioni e dalle forze politiche. Riteniamo che il Pnrr e la transizione ecologica debbano essere la spinta per sviluppare progetti concreti all’insegna della sostenibilità che riguardino l’intero comparto produttivo e che il Partito Democratico locale non può sottrarsi dal promuovere una fase di riflessione e proposta”.

“Il dibattito – conclude la nota – pur avendo come incipit quanto successo attorno alla gestione dei fanghi conciari, ha l’obiettivo di confrontare idee ed opinioni per individuare linee di azione politica, al fine di spingere verso la progettazione di una transizione ecologica del comprensorio del cuoio, ovvero provare a compiere una analisi della possibilità di riorganizzazione non solo del ciclo dei rifiuti, ma anche dei cicli produttivi che li generano, affinché si possa attuare una vera economia circolare, dove uso e riuso siano complementari e non subalterni”.

Il dibattito sarà moderato da Sergio Spazzoli, membro della direzione dell’Unione comunale di San Miniato ed interverranno il professor Franco Donatini, docente dell’università di Pisa, responsabile del circolo tematico Pd, ricerca innovazione sostenibilità; Delio Fiordispina, membro del direttivo del circolo Pd San Miniato e Aurelio Cupelli, consulente tecnico energia ambiente.

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