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Da Pieroni e Giachi (Pd) una mozione a sostegno dei lavoratori dell’opera lirica

I consiglieri regionali: "Crediamo sia opportuno intervenire a fronte dell’annosa situazione di precarietà in cui si trovano le maestranze provenienti dalla Città Lirica Orchestra e Coro"

Una mozione a sostegno dei lavoratori dell’opera lirica. È quanto hanno presentato in Regione i consiglieri del Partito democratico Andrea Pieroni e Cristina Giachi, presidente della commissione cultura.

“L’opera lirica è un patrimonio prezioso per il mondo della cultura, storicamente radicata nel territorio toscano, che merita attenzione e sostegno da parte delle istituzioni regionali – spiegano -. A fronte dell’annosa situazione di precarietà in cui si trovano le maestranze provenienti dalla Città Lirica Orchestra e Coro crediamo sia opportuno intervenire. L’associazione Città Lirica, nata negli anni novanta per promuovere la collaborazione tra i teatri di tradizione e l’attività della Fondazione Festival Pucciniano, ha svolto un ruolo di coordinamento importante nella programmazione regionale. Ormai da anni parte dei professionisti provenienti da questa realtà vivono una condizione lavorativa precaria a cui occorre porre rimedio”.

“Per questo è necessario un impegno, in sinergia con i teatri di tradizione della Toscana, la Fondazione lirico sinfonica del Maggio Musicale Fiorentino, il Festival Pucciniano di Torre del Lago, e l’Orchestra Regionale della Toscana, affinché il patrimonio delle singole professionalità appartenenti al progetto CittàLirica Orchestra e Coro, venga tutelato e valorizzato. Da anni la Regione Toscana sostiene l’attività di produzione, promozione e diffusione della lirica dei teatri di tradizione e l’attività del Festival Pucciniano – continuano Giachi e Pieroni –. Ricordiamo, infatti, che il mercato del lavoro al servizio della produzione e della messa in scena dell’opera lirica e dei concerti lirico sinfonici nel nostro territorio è anche frutto degli investimenti che la Regione ha messo in campo per formare e perfezionare i molti toscani che, con varie forme di contratto, esercitano le proprie competenze nell’ambito del teatro musicale. I dati Siae ci dicono, inoltre, che gli incassi per l’opera lirica rappresentano in Toscana una percentuale in crescita, in grado di attrarre un importante flusso turistico da molti Paesi europei ed extra europei. Un aspetto importante per un settore che ha sofferto non poco le conseguenze della pandemia da covid-19, che auspichiamo possa trovare un ulteriore sostegno da parte delle istituzioni regionali”.

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