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La Scuola Salva il Mondo, il manifesto di Possibile si presenta a Fucecchio

"Vogliamo far partire la discussione e non vogliamo perdere altro tempo: perché la scuola di oggi determinerà l'Italia di domani"

“Nessuno può dirsi estraneo alla discussione sulla scuola italiana, perché le questioni da affrontare e da risolvere influenzano il pensiero delle persone su temi importanti della nostra vita. Per questo vogliamo far partire la discussione, per questo abbiamo preparato un documento ricco di spunti e non vogliamo perdere altro tempo: perché la scuola di oggi determinerà l’Italia di domani”. Il documento manifesto redatto da Possibile sulla scuola italiana sarà presentato sabato 9 ottobre alle 16 nei locali della Fondazione ICare di Fucecchio da Eulalia Grillo, coordinatrice nazionale di Possibile per l’istruzione.

Si chiama La Scuola Salva il Mondo “l’unico documento politico – spiega Manuele Vannucci, portavoce del Comitato di Possibile dell’Empolese Valdelsa e coordinatore dell’evento – scritto sulla scuola da un partito politico da almeno vent’anni a questa parte. La scuola da troppi anni non è più una priorità del nostro Paese. Eppure la pandemia ci ha mostrato chiaramente come la scuola sia centrale nella nostra società e nella vita di tutte le famiglie e come l’educazione sia alla base dei comportamenti civili. Per questo siamo contenti di ospitare Eulalia Grillo, che discuterà con esponenti delle nostre scuole locali”.

Saranno presenti Gabriella Menichetti dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi, Sara Gaggelli docente di scuola primaria dello stesso istituto, Chiara Fattori docente di scuola secondaria di primo grado a Montopoli Valdarno, Elisa Montanelli e Giulia Mariotti, rispettivamente docente e studentessa di scuola secondaria di secondo grado dell’Istituto Arturo Checchi di Fucecchio.

“Confido – continua – in un pomeriggio stimolante e ricco di contributi, perché la nostra idea non è presentare un documento a scatola chiusa, ma metterlo a disposizione di tutti, presentarlo, discuterlo, migliorarlo, condividerlo e perfino criticarlo, se necessario. Il nostro obiettivo è che la scuola ritorni una priorità reale della politica nazionale e locale. Lo abbiamo visto negli ultimi due anni: modificare anche solo leggermente le consuetudini scolastiche ha un impatto enorme sulle vite di tutti e vivere costantemente nell’emergenza (di aule, di docenti, di personale, di strumentazione) non è più accettabile”.

 

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