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“Non è un adempimento tecnico”, CambiaMenti chiede tempi congrui per discutere il Documento Unico di Programmazione

E promette battaglia se "l'Amministrazione intendesse proporre tempi strozzati e gli organi di garanzia competenti non fossero in grado di impedirlo"

“Qualora l’amministrazione comunale intendesse proporre tempi strozzati di discussione su un atto così importante e gli organi di garanzia istituzionale competenti non fossero in grado di impedirlo, ci riserveremmo di decidere in quali modi e in quali forme rendere evidente il nostro dissenso dalla grave sottovalutazione del ruolo del consiglio comunale che in questo modo verrebbe a configurarsi”. L’avvertimento è di Manola Guazzini, capogruppo della lista civica CambiaMenti, diretto al presidente del consiglio comunale, al segretario comunale e ai capogruppo in consiglio.

L’atto, invece, è il Documento Unico di Programmazione, per la quale CambiaMenti ha già illustrato le sue idee (qui). “La proposta – spiega Guazzini – del regolamento comunale di contabilità, all’articolo 6, nel definire il Dup come ‘guida strategica ed operativa dell’ente’ e ‘presupposto indispensabile per l’approvazione del bilancio di previsione’, esclude nel modo più assoluto che la sua adozione da parte del consiglio comunale possa ridursi a un puro adempimento tecnico. Anzi prevede che debbano trascorrere almeno 20 giorni dal deposito del Dup presso il servizio Segreteria, dalla sua trasmissione telematica ai capigruppo consiliari e dalla comunicazione dell’avvenuto deposito ai consiglieri comunali e che il ruolo del consiglio comunale possa esprimersi eventualmente anche attraverso ‘una richiesta di integrazioni e modifiche del documento stesso, che costituiscono un atto di indirizzo politico del Consiglio nei confronti della Giunta, ai fini della predisposizione della successiva nota di aggiornamento’.

Sulla base di queste prescrizioni normative, siamo a sottoporvi formalmente l’esigenza che non solo i tempi previsti siano rigorosamente rispettati ed anzi eventualmente dilatati, ma anche che sia predisposto per tempo e messo a conoscenza dei capigruppo consiliari un piano di riunione di tutte le commissioni consiliari prima della riunione del Consiglio, tale da consentire una discussione approfondita e la possibilità, non solo formale, di proporre emendamenti e di chiedere che vengano messi in discussione in sede consiliare e che per la stessa riunione del Consiglio venga previsto un tempo adeguato.

Noi, come gruppo consiliare CambiaMenti, fin dall’inizio del mese di ottobre abbiamo predisposto e messo formalmente a conoscenza della giunta e della presidenza del consiglio un nostro documento di orientamento in vista dell’aggiornamento del Dup per il 2022 e intendiamo, una volta conosciuto il testo del Documento predisposto dalla giunta, tradurre gli indirizzi esposti in tale documento in precise proposte di emendamento. Pensiamo che tale diritto, che rivendichiamo per noi, spetti a tutti i gruppi consiliari e che rappresenti la base minima per un’impostazione partecipativa della fase di predisposizione del Bilancio, secondo gli orientamenti di una mozione unanimemente approvata dal consiglio comunale nel 2019 e finora mai applicata”.

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