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“E’ necessario che i cittadini si organizzino per stare col fiato sul collo alle istituzioni”, nasce Valdera no keu

Rifondazione Comunista e Potere al Popolo, Pontedera vogliono coinvolgere tutte le realtà e i cittadini "che hanno a cuore la salute del nostro territorio"

Si chiamerà Valdera no keu la nuova assemblea permanente (o comitato, ancora da decidere), il soggetto col quale partiti e associazioni cercheranno di tallonare le istituzioni sulla vicenda del Green Park e non solo, sulla scorta di quanto sta avvenendo anche nell’Empolese.

A dargli vita, in questa primissima fase, sono il circolo comunale di Rifondazione Comunista e lo snodo territoriale di Potere al Popolo, che vogliono tenere alta l’attenzione sulla vicenda che ha coinvolto la grande lottizzazione del Green Park, cantiere rimasto coinvolto nell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia sulle ceneri di fango delle concerie di Santa Croce sull’Arno (Keu).

“Lavoreremo – dice Sergio Capecchi, del Prc – però fin da subito affinché l’assemblea si allarghi a tutti i cittadini e le realtà associative che hanno a cuore la salute del nostro territorio. A Pontedera e non solo, dato che la vicenda ha riguardato vari siti in Valdera. Le tante vicende che hanno coinvolto negli ultimi mesi Pontedera e non solo, soprattutto se messe in fila con le inchieste sui fanghi che da anni ruotano intorno alla Valdera, necessitavano di un coordinamento e di un unità di forze. Una questione sulla quale il sindaco e l’assessore all’ambiente del comune di Pontedera avrebbero dovuto tenere aggiornati puntualmente la cittadinanza, ma sulla quale invece le forze politiche principali, di centrosinistra e centrodestra, sembra vogliano tenere un profilo basso. Al punto che abbiamo dovuto insistere per avere una risposta alla nostra petizione”.

Rifondazione, infatti, nel maggio scorso aveva presentato oltre 100 firme di residenti del comune, al seguito di una serie di richieste di chiarimento circa il ruolo delle ditte coinvolte nell’inchiesta (in primis la ditta di riciclaggio inerti LeRose, al centro delle operazioni di smaltimento illecito di rifiuti ed in odore di ‘ndrangheta secondo la Dda).

“E’ vero – ha detto Luciano Negri, di Potere al Popolo – che la responsabilità è della ditta appaltante i lavori, ma è anche vero che il Comune di Pontedera non ha risposto ad una istanza e raccolta di firme dei cittadini. Inoltre non ha risposto recentemente ad una interrogazione delle associazioni ambientaliste sulla presenza di altri siti nel comune di Pontedera investiti dai rifiuti. Le associazioni ambientaliste hanno dovuto chiedere alla Prefettura una sollecitazione per avere delle risposte. Questa non è trasparenza e non è il modo migliore per rispondere alle domande di salute e ambiente per i cittadini”.

C’è poi il nodo delle bonifiche. “Regione e Comune a pezzi e bocconi continuano a parlare di bonifiche pronte al via. Per il Green Park da tempo il comune dice di avere il piano pronto ed è stato reso noto come le istituzioni sapessero già da tempo cosa era successo nel cantiere – continua Capecchi -. Ci sembra quindi incredibile che ancora oggi, ad anni di distanza, il sito non sia stato bonificato ma nemmeno limitato nella sua pericolosità come fatto in altri siti, dove si sono impiegate coperture e teli per limitare i danni da infiltrazione“.

“Per questo – ribadiscono le due forze politiche – è necessario che i cittadini si organizzino per stare col fiato sul collo alle istituzioni. E urgente scoprire al più presto quanti e quali luoghi sono stati interessati dallo smaltimento direttamente o in agglomerati riciclati, oltre a quelli già conosciuti e le amministrazioni non possono aspettare la fine delle indagini della magistratura”.

Nel giugno scorso l’assessore regionale all’ambiente Monia Monni aveva annunciato un piano di interventi differenziato per i vari siti coinvolti nella vicenda, dei 10 siti in cui sicuramente sono state scaricate svariate tonnellate di keu in modalità diverse, con concentrazioni preoccupanti di varie sostanze inquinanti, 4 sono in Valdera: oltre al Green Park, sono il terreno della società I Lecci a Peccioli, il terreno della ditta Cantieri srl di Crespina-Lorenzana e l’area occupata dall’impianto della ditta LeRose di viale America.

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