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“Tesi non ha votato nemmeno la mozione che ha presentato”, Democratici per Montopoli sull’ultimo Consiglio

"I consiglieri di opposizione parlavano in continuazione" e sulle scuole "interrogazioni per contestare l'operato della amministrazione"

“Il nostro gruppo consiliare non scenderà mai sul terreno della rissa verbale. Questo modo di fare politica non ci appartiene. Quando c’è da discutere e confrontarsi nel merito delle questioni non ci tiriamo indietro, ma quando la discussione viene strumentalizzata per il solo scopo di denigrare l’avversario senza fare alcuna proposta, entriamo in un mondo che non ci appartiene”. Lo precisa il capogruppo Paolo Moretti del gruppo consiliare Democratici per Montopoli che “intende dare la propria versione su quanto accaduto durante l’ultimo consiglio comunale”.

Un Consiglio raccontato subito da più voci, compresa quella del sindaco Giovanni Capecchi (qui) e ora, “a bocce ferme”, anche dal gruppo. “Specialmente – spiegano – in vista delle prossime sedute”. “L’ultimo consiglio comunale – spiega Moretti – è stato veramente squallido e per questo vorremmo cercare di ricostruire i fatti per come li abbiamo visti noi in modo da poter contribuire ad una sana discussione in merito a quanto accaduto, sperando che simili comportamenti non si ripetano.

Il consigliere Tesi aveva portato all’attenzione del Consiglio la mozione di cui tutti hanno letto qui in merito alla richiesta di dimissioni del responsabile della Coc. Il motivo della nostra mancata partecipazione sta nel fatto che la competenza in merito alla scelta di tenere o rimuovere la persona indicata nella mozione dal suo incarico non è propria del Consiglio, ma solo ed esclusivamente del sindaco. Per questo motivo abbiamo deciso di dichiarare la nostra astensione alla votazione.

L’opposizione avrebbe potuto votare ma ha deciso stranamente di non farlo. Al momento della votazione, infatti, tutti i gruppi di minoranza hanno chiesto di sospendere la seduta per un piccolo consulto, al termine del quale hanno deciso di non partecipare alla votazione, uscendo addirittura dall’aula, nonostante ne avessero la possibilità dato che il numero legale c’era, contrariamente a quanto da loro affermato. Il consigliere Tesi, pertanto, non ha votato nemmeno la mozione che egli stesso ha presentato: un vero paradosso e inoltre, durante la discussione di quella mozione, il nostro gruppo ha ribadito che il comportamento dei medici durante questa pandemia è stato solo da elogiare in modo encomiabile, cosa che ho ribadito anche personalmente. Questo contraddice quanto affermato, ovvero che da parte nostra non ci sono state parole di conforto”.

Sulla questione scuola, poi, “Sembrava di essere alla seduta del Senato di qualche settimana fa in cui il Centrodestra applaudiva, con urla degna degli hooligans, la bocciatura del Ddl Zan, ovvero di una legge in difesa dei diritti dei più deboli allo stesso modo i consiglieri di opposizione parlavano in continuazione, interrompendo chi stava parlando con commenti e, addirittura, sbatacchiando borse per terra in modo da disturbare chi in quel momento stava parlando. Atteggiamenti resi ancora più indecenti dato che fatti da chi, di mestiere, fa l’insegnante, ovvero chi dovrebbe insegnare ai ragazzi nelle scuole ad ascoltare chi parla, ad alzare la mano quando si chiede parola e a rispettare il pensiero degli altri. Evidentemente, durante il Consiglio, hanno dimenticato questi insegnamenti.

Infine il Gruppo tiene a sottolineare come, per l’ennesima volta, vengono presentate interrogazioni riguardanti le scuole per contestare l’operato della amministrazione comunale in nome di un interessamento verso le necessità del mondo della scuola, salvo poi regolarmente votare contro (come in questo caso) o astenersi (come in altri casi in precedenza) in relazione agli stanziamenti finanziari che vengono fatti in materia. Infatti, anche questa volta, ad esempio, le opposizioni hanno votato contro i soldi spesi per creare gli spazi al comprensivo Galilei che hanno permesso di accogliere i ragazzi della scuola di Marti. Quindi, se non fosse stato per la maggioranza, potenzialmente questi ragazzi sarebbero ancora a casa in attesa di una sistemazione”.

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