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Caso Keu, Fdi: “Rompere il muro di omertà alzato dal Pd e iniziare con le bonifiche” foto

Gli esponenti di Fratelli d'Italia a Empoli: "La nostra regione è fra le prime per reati ambientali"

Non abbassare la guardia sul caso Keu. Era questo l’obiettivo dell’incontro pubblico organizzato da Fratelli d’Italia ieri sera (29 novembre) al Cenacolo agostiniani di Empoli.

A parlarne sono stati il senatore Patrizio La Pietra, il consigliere regionale Alessandro Capecchi, componente della commissione d’inchiesta regionale sulle infiltrazioni mafiose e vicepresidente della commissione territorio e ambiente. Presenti i consiglieri comunali di Empoli Andrea Poggianti, capogruppo, Simona Di Rosa e Federico Pavese, la coordinatrice comunale di Fdi Empoli Francesca Peccianti e il coordinatore provinciale e consigliere metropolitano Claudio Gemelli.

Vogliamo rompere il muro di omertà e di silenzio che il Pd ha costruito attorno alla vicenda del Keu, per questo incontriamo le persone sia sul territorio che attraverso i canali social raccontando a tutti quella che è la verità. Non vogliamo fare processi di piazza ma intendiamo analizzare tutti gli errori compiuti dalla sinistra negli anni a cominciare dal mettere la testa sotto la sabbia davanti alle evidenti infiltrazioni malavitose – ha detto Capecchi -. Ma anche un piano dei rifiuti che non è mai stato concluso e che costringe ad interrare almeno il 35% dei rifiuti urbani e speciali. Il bando regionale, con cui l’assessore Monni sta ricercando operatori per nuovi impianti di quarta generazione, è una foglia di fico perché manca la programmazione ed un’idea complessiva di smaltimento”.

“I 13 siti interessati dallo smaltimento illegale di Keu devono essere rapidamente bonificati, si devono fare anche dei carotaggi di controllo sulle opere pubbliche realizzate negli ultimi anni in Toscana perché le quantità di Keu prodotte sono state enormi. Sul fronte della salute pubblica, Asl e Arpat devono garantire tutte le verifiche possibili per scongiurare l’ulteriore inquinamento della falda acquifera – sottolinea Capecchi -. Si deve garantire un adeguato potenziamento dei servizi di controllo e di quelli ambientali perché, nel passaggio delle competenze dalle Province alla Regione Toscana, che si è tenuta tutte le competenze in materia di autorizzazioni ambientali, lo Stato a guida Pd si è trattenuto mezzo miliardo di euro mettendo in difficoltà la Regione dal punto di vista dell’organizzazione dei servizi di controllo e del rilascio delle autorizzazioni ambientali. Una situazione che va corretta perché le procedure sono complesse, ci sono autorizzazioni integrate ambientali da fare e vanno fatte bene e in tempi congrui, così da mettere gli imprenditori nelle condizioni di lavorare al meglio”.

“L’incontro di Empoli è stata un’occasione per prendere consapevolezza di quanto il sistema della criminalità organizzata sia presente in maniera significativa anche nella nostra regione. Una criminalità non cruenta, ma al netto delle attività proprie della malavita come prostituzione, usura, droga, (ed il sequestro di alcuni giorni fa al porto di Livorno di una grande quantità di cocaina ne è la prova), fortemente presente nel tessuto economico. Soprattutto in alcuni settori come dei rifiuti ponendo la nostra regione fra le prime per reati ambientali – ha spiegato La Pietra -. Tutto questo è sempre stato nascosto dalla maggioranza politica che ha governato la Toscana, che ha ignorato e a volte negato l’evidenza, come l’esistenza della mafia cinese a Prato o il diffondersi della mafia nigeriana. Una gestione regionale ambientale miope, che ha permesso alla criminalità di inserirsi in questo settore, proprio per mancanza di una strategia e di un piano chiari e soprattutto di controlli. Una mancanza di strategia che ha portato ad approvare emendamenti discutibili come nel caso Keu, o ad innalzare i parametri inquinanti dei gessi rossi per poterli conferire in una ex cava invece che smaltire correttamente in discarica. Un sistema sbagliato dove, al netto delle responsabilità personali, evidenziamo una netta responsabilità politica del Pd e del centrosinistra a tutti i livelli istituzionali”.

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