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Denominazione Comunale di Origine, approvata la mozione di Per un’altra Santa Croce

Per censire e valorizzare i prodotti agroalimentari tipici. Ora un apposito regolamento che preveda, tra l’altro, l’istituzione di un registro De.Co

E’ stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Santa Croce sull’Arno la proposta del gruppo Per un’altra Santa Croce di istituire la Denominazione Comunale di Origine (De.Co) con l’obiettivo di censire e valorizzare quei prodotti agroalimentari ed artigianali che sono legati alla storia, alle tradizioni e alla cultura del territorio comunale, così da promuoverle e garantirne la sopravvivenza.

“Un marchio di riconoscimento – spiega il consigliere capogruppo Alessandro Lambertucci – per i prodotti alimentari e non che dimostra l’origine assolutamente locale del prodotto, ne fissa la sua composizione e ne garantisce gli ingredienti ai produttori del territorio e ai consumatori. La De.Co è anche un mezzo attraverso il quale difendere il prodotto locale rispetto al fenomeno della globalizzazione che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori e che, quindi, da forza alla filiera corta.

Uno strumento a costo zero che serve a promuovere e a valorizzare le attività agroalimentari e artigianali tradizionali, viste quale incentivo di marketing territoriale, infatti, esiste un turismo di ‘nuova generazione’ enogastronomico legato alla cultura territoriale che ha quale vetrina il Borsino del Turismo De.Co che rappresenta esso stesso una filiera itinerante, una mostra-mercato delle eccellenze di produzione locale. La De.Co rappresenta un efficace strumento di promozione dell’immagine del Comune, con ricadute positive sull’intera comunità, in grado di far conoscere il patrimonio culturale e ambientale oltre i propri confini locali”.

Il prossimo passo dell’amministrazione comunale sarà quello di approvare un apposito Regolamento che preveda, tra l’altro, l’istituzione di un Registro De.Co, in cui verranno iscritti i prodotti tipici del territorio comunale che otterranno la specifica attestazione e l’istituzione di un albo comunale delle iniziative e manifestazioni, in cui verranno inserite le iniziative e le manifestazioni riguardanti le attività e le produzioni agro alimentari, gastronomiche e artigianali che, a motivo delle loro caratteristiche e dell’interesse culturale, saranno meritevoli di particolare attenzione, salvaguardia e rilevanza pubblica.

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