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Documento unico di programmazione e Bilancio, CambiaMenti: “Difenderemo il ruolo del Consiglio”

"Si vorrebbe che i consiglieri comunali diventassero macchine che alzano la mano a favore o contro"

“Utilizzeremo ogni mezzo per difendere il diritto del consiglio comunale di pronunciarsi sulle nostre proposte per il Dup e, per quanto riguarda il Bilancio, ci riserviamo di decidere in quali modi e in quali forme rendere evidente il nostro dissenso dalla grave sottovalutazione del ruolo del consiglio comunale che viene a configurarsi”. E’ un arrivederci, insomma, quello della consigliera comunale di San Miniato Manola Guazzini e della lista civica CambiaMenti delusa dal processo partecipativo attorno a Documento unico di programmazione e Bilancio.

“Qui non siamo – dice Guazzini – neanche all’abc della correttezza istituzionale: si vorrebbe che i consiglieri comunali diventassero semplicemente delle macchine che alzano la mano a favore o contro un bilancio che formalmente è presentato dall’amministrazione comunale, ma sostanzialmente è elaborato dagli uffici, visto che un assessore al bilancio manca da ottobre 2020 (qui la notizia). E con tanti saluti all’idea che il bilancio sia non un puro adempimento formale ma un fondamentale atto politico di programmazione.

E, sull’amministrazione comunale, visti i precedenti, non ci facevamo illusioni e speravamo solo di essere stupiti. Ma a questo punto non possiamo non esprimere fortissimi dubbi anche sul ruolo di garanzia del presidente del consiglio comunale”.

Una delusione, quella di CambiaMenti, che nasce ormai settimane fa. “A inizio ottobre – spiega – il gruppo consiliare CambiaMenti ha inviato all’Amministrazione Comunale e al Presidente del Consiglio un articolato documento di proposte in merito all’aggiornamento del DUP 2022 2024, e, ad oggi, non abbiamo ricevuto nessun invito al confronto e alla discussione sugli argomenti da noi sollevati. Il 5 novembre abbiamo inviato una email al Presidente del Consiglio Comunale e al Segretario Comunale per chiedere che venissero rigorosamente rispettati almeno i tempi previsti dal regolamento di contabilità (20 giorni, che noi abbiamo chiesto di ampliare) tra il deposito del DUP e il suo invio ai capigruppo consiliari e la discussione in Consiglio, e che venisse predisposto per tempo e messo a conoscenza dei capigruppo consiliari un piano di riunione di tutte le commissioni consiliari prima della riunione del Consiglio, tale da consentire una discussione approfondita e la possibilità, non solo formale, di proporre emendamenti.

Risultato: il documento del Dup ci è stato consegnato il 30 novembre e ci è stata proposta una ‘riunione congiunta di tutte le commissioni’ per il 14 dicembre con eventuale prosecuzione il 16, in vista di un Consiglio per l’approvazione del Dup da tenere il 21 dicembre. Per quanto riguarda il Bilancio di Previsione, di cui non ci è ancora stato inviato lo schema, ci viene proposto un Consiglio Comunale il 28 dicembre, che dovrà essere convocato previa riunione della conferenza dei capigruppo il 16 dicembre, e si prevede la riunione della Commissione Finanze tra il 20 e il 22 dicembre.

Altro che il bilancio partecipato su cui il programma elettorale del sindaco si profondeva in impegni e su cui fu approvata a novembre 2019 all’unanimità del consiglio comunale una mozione che è rimasta lettera morta per tre delle cinque sessioni di bilancio previste in questo mandato amministrativo”.

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