Lambertucci: “Deidda fa promesse sparse tanto per tenere a bada tutti”

Sul mercato, "Ci domandiamo perché Deidda non ci abbia interpellato prima"

Disprezzare quel poco che il nostro centro ha da offrire non conviene a nessuno così come non è conveniente che questa amministrazione continui imperterrita a prendere scelte scellerate a cuor leggero senza avere una visione chiara dello sviluppo di questo paese nel prossimo futuro”. A sottolinearlo è il capogruppo di Per un’altra Santa Croce Alessandro Lambertucci.

“Al consiglio comunale di martedì 30 novembre – spiega – abbiamo assistito a una sindaca stizzita non in grado di digerire le critiche che le abbiamo mosso per aver realizzato opere pubbliche insulse che invece di andare a favore dei santacrocesi hanno finito per metterli in seria difficoltà complicando loro la vita.

Tanto per citarne alcune la viabilità macchinosa, le rotonde e le rotondine, piazza Matteotti ma anche piazza Garibaldi dove l’amministrazione si è limitata ad incipriare una piazza logora e malconcia che tale è rimasta anche dopo l’intervento finendo così per violentare il concetto stesso di rigenerazione urbana. A quel punto la sindaca ha ritenuto di non avere altra via di fuga che incalzare il nostro gruppo sul mercato chiedendoci di esprimerci ora e a decisione ormai presa sullo spostamento definitivo del mercato dal centro città a piazza Oscar Romero.

Ci domandiamo perché Deidda non ci abbia interpellato prima. Perché non ci abbia invitato alle riunioni con i responsabili di categoria. Perché quando io stesso ho scritto qualcosa sulle lamentele di parte degli ambulanti del mercato la sindaca pretendeva ad ogni costo di sapere chi erano i nomi dei dissidenti. Perché non ci ha coinvolti? Non ha alcuna senso interpellarci adesso dopo che la decisione è stata presa irrevocabilmente se non quello di cercare di diluire le sue responsabilità in proposito. Con una sindaca che non risponde ai cittadini su cose di fondamentale importanza per il paese come l’inchiesta keu noi dovremmo esprimerci fuori tempo massimo, nonostante nessuno e ribadisco nessuno ci abbia mai interpellato in proposito quando ancora forse era possibile cambiare le cose?

Troppo facile per la sindaca fare facili ironie in consiglio comunale. Prima dia lei le risposte che tutti i cittadini si aspettano e poi ci coinvolga prima sulle questioni se è veramente desiderosa di conoscere la nostra posizione. Oggi i commercianti si sentono molto traditi dalla sindaca e dall’intera amministrazione perché gli era stato assicurato che il mercato sarebbe ritornato nel centro storico e, qualcuno, aveva fatto pure dispendiosi investimenti confidando proprio su questa promessa e sulla parola del sindaco che, evidentemente, poco valeva e vale. Gli unici che si sentono premiati sono una parte (non tutti) degli ambulanti che poco portano a questo paese visto che vengono tutti da fuori.

Le scelte di questa sindaca, con le sue promesse sparse nel tempo un po’ in qua e un po’ in là, tanto per tenere a bada tutti, hanno finito per alimentare un pericoloso conflitto tra Confesercenti e Confcommercio e diviso pure i cittadini a seconda della loro ubicazione rispetto alla zona di mercato e all’interesse personale ma, nel frattempo, in tutto questo contrapporsi lo stesso mercato si sta velocemente svalutando con banchi che hanno man mano perso la loro forza attrattiva. Insomma un pasticciaccio deprimente. Soluzioni ce ne sarebbero state se solo si fosse condotto uno studio serio, ragionato, accurato e corale negli ultimi anni volto a scegliere una soluzione in grado di conciliare le diverse anime economiche del tessuto cittadino invece di dividerle pericolosamente.

Nessuno ci ha mai contattati per questa problematica forse convinti tutti di poterla spuntare sugli altri nei confronti della sindaca e per questo motivo ci limitiamo solo a rimarcare la circostanza che questa sindaca ogni volta che opera scelte logistiche e urbanistiche importanti che coinvolgono il futuro e la sopravvivenza del nostro paese lo fa in maniera del tutto inappropriata con opere che si son tutte immancabilmente portate dietro aspre critiche e polemiche da parte della cittadinanza. Opere che si sono rivelate tutte gravose per lo sviluppo logistico della città e di cui i cittadini fanno le spese tutti i giorni”.

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