Anagrafe, Distretto, scuola, campo sportivo. Per Cambiamenti: “Ponte a Egola rischia il degrado”

"Le scelte complessive compiute dal Comune nella fase di approvazione del Dup 2022-2024 sono insoddisfacenti per la frazione"

“Ponte a Egola rischia davvero di entrare in una fase di degrado, confermata anche dalle chiusure e dalla difficoltà in cui versano diversi negozi di vicinato”. La preoccupazione è di Manola Guazzini e del gruppo CambiaMenti convinti che “Le scelte complessive compiute dal Comune di San Miniato nella fase di approvazione del Documento Unitario di Programmazione 2022-2024 sono particolarmente insoddisfacenti per quanto riguarda la frazione”.

Guazzini sottolinea che “Viene chiusa la sede decentrata dell’ufficio comunale Anagrafe a Ponte a Egola e in tutto il comune resterà un unico ufficio anagrafe a San Miniato Basso. La motivazione probabile è la sempre maggiore diffusione di pratiche di certificazione e di richiesta di documenti online. Ma non si tiene minimamente conto delle discriminazioni che l’assenza di possibilità alternative alla digitalizzazione determina nei confronti della popolazione anziana e di aree del territorio meno coperte dalla Rete.

Il distretto socio sanitario di Ponte a Egola, in attesa della realizzazione della Casa della Salute, sarà collocato in un luogo diverso da quello attuale, anche per risolvere il problema, più volte sollevato dal nostro gruppo sia in sedi pubbliche che nella sede consiliare, del miglioramento dell’accessibilità e dell’eliminazione delle barriere architettoniche. Ma non c’è nessuna reale garanzia che in questa nuova sede ci sarà un’adeguata fornitura di servizi, in particolare per quanto riguarda i prelievi come per quanto riguarda la prenotazione delle visite specialistiche. E tutto questo in una situazione in cui continua da anni a non essere individuata alcuna scadenza temporale per la realizzazione della Casa della salute.

Le strutture scolastiche di Ponte a Egola sono inadeguate e insufficienti e a ogni inizio di anno scolastico c’è necessità di rattoppi e soluzioni d’emergenza, mentre nel Dup continua a mancare del tutto l’impegno a una riqualificazione generale della struttura scolastica della frazione. Il campo sportivo Leporaia, di proprietà del Comune di San Miniato e attualmente affidato in gestione per metà a società di calcio amatoriali e per metà al Tuttocuoio, che, in assenza di un rinnovo della convenzione, gestisce la struttura sulla base di una deroga che va a scadenza il 13 maggio 2022, versa in brutte condizioni perché da parte del Comune non c’è stata adeguata sorveglianza sulle opere di manutenzione ordinaria di competenza degli affidatari.

C’è un’opera di cui abbiamo molto apprezzato l’inserimento nel Dup, la passerella sull’Egola tra Ponte a Egola e Molino, che l’anno scorso noi proponemmo in vari emendamenti e fu respinta sdegnosamente dal Sindaco, mentre quest’anno è inserita tra le proposte dell’amministrazione comunale. Ma l’inserimento avviene senza una credibile scansione temporale degli impegni finanziari e delle scadenze. Questo è del resto un problema generale del Bilancio che, anche per il venir meno delle entrate straordinarie legate all’emergenza covid, prevede un taglio di 6 milioni di euro sulla spesa corrente (2 dei quali vengono tolti alla missione ‘sviluppo sostenibile e difesa del territorio e dell’ambiente’, nell’ambito della quale viene praticamente azzerato, passando da uno stanziamento di 177mila euro a uno di 25mila euro, il programma destinato alla difesa del suolo). Se si punta su finanziamenti straordinari, mentre, contemporaneamente, si continua a lasciar deperire la macchina amministrativa del Comune e si continua a rifiutare un oculato accesso alla possibilità dei finanziamenti in mutuo, gran parte di ciò che è scritto nel Dup è destinato a rimanere solo su carta e quindi irrealizzato.

E se a questo si aggiunge che, mentre si aspetta per quest’anno il nuovo piano strutturale e mentre si continuano a far fioccare varianti di ogni genere a quello vecchio, non c’è il minimo indirizzo e sembra non esserci nessuna idea sulla rigenerazione urbana delle aree di concerie dismesse, il quadro è completo”.

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